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Di Marzio sul mercato del Cosenza: “Fatto non pensando al futuro”

Di Marzio sul mercato del Cosenza: “Fatto non pensando al futuro”

Il direttore dell’area tecnica del Qpr parla a 360 gradi ed esclude un suo ritorno in riva al Crati. “Sono innamorato dell’Inghilterra, qui si vive lo sport diversamente”.

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Gianni Di Marzio, ex tecnico rossoblù

Il rapporto tra Gianni Di Marzio ed il Cosenza Calcio è sempre stato diretto. In città il vecchio allenatore ha lasciato tanti amici e non sono pochi quelli che auspicano un suo ritorno in società dopo quello dei Pagliuso. “Non credo che ciò avvenga, ho un contratto con il Qpr e sono impegnato in una serie di collaborazioni con diverse emittenti nazionali. Non nego che io abbia un debole per Cosenza e che se non avessi avuto tutti questi impegni sarei tornato volentieri. Tuttavia sono innamorato dell’Inghilterra, c’è una cultura sportiva totalmente differente dall’Italia. E’ più affascinante”. Poi arriva una stoccata al mondo dei procuratori. “Ce ne sono anche di corretti, ma i presidenti diventano  loro ostaggi. Con me al timone di una squadra i procuratori nemmeno si avvicinavano. Trattavo direttamente con i calciatori”. Il discorso non può che cadere anche sul vecchio patron ai tempi della B. “Ho saputo della nuova carica di general manager affidata a Luca Pagliuso, sono felice per lui e per suo padre. Luca ha dato tantissimo ai colori rossoblù e con più anni sulle spalle, di certo sarà maturato ulteriormente”. I lupi disputano un campionato di serie C1, ma Di Marzio è sempre attento alle sorti di quella squadra che nell’88 guidò ad una storica promozione tra i cadetti. “Toscano è un bravo allenatore, ha vinto due campionati e fatto bene anche in questa stagione. I risultati non erano più dalla sua parte ed è arrivato Glerean: un professionista come pochi. La prima settimana gli sarà servita per farsi un’idea della città e dell’organico che ha disposizione. Guardiamoci alle spalle e vinciamo la Coppa Italia adesso”. A proposito della rosa del Cosenza, questo il suo pensiero. “Sono del parere che si sia condotto un mercato non pensando affatto al futuro. Con gente ultratrentenne non si può sicuramente dire che sia stato fatto un mercato in prospettiva. Ad ogni modo sono arrivati calciatori importanti come Fiore e Biancolino che significa una cosa sola: si puntava ai playoff”. Tra questi poteva esserci anche Pellicori, sul conto del quale svela un aneddoto. “Fu lui a chiamarmi per venire al Qpr. Io dissi di sì perché la Championship si addiceva alle sue caratteristiche”. Battuta finale dedicata al compianto Bergamini. “Dissi subito che la tesi del suicidio non mi convinceva, per fortuna qualcosa dopo vent’anni si sta muovendo. Ho detto alla sorella di Donato che la mia famiglia è a disposizione, di fatti mio figlio Gianluca ha fatto sì che su Sky scorresse di continuo il numero del Ccp per fare le donazioni”.  (co. ch.)

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