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Mirabelli: “L’esonero di Toscano? E’ stata una mia sconfitta”

Mirabelli: “L’esonero di Toscano? E’ stata una mia sconfitta”

Il direttore generale ammette: “Mi sono messo in discussione chiedendo al presidente se vi fossero le condizioni per uno scioglimento consensuale del rapporto. “. Poi aggiunge: “Gigi De Rosa? Nessuno della società l’ha mai contattato per il settore giovanile così come ha detto lui”.

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Il direttore sportivo Massimo Mirabelli

Non usciva allo scoperto da almeno 15 giorni, ieri invece a mente fredda il direttore generale rossoblù torna a discutere sulle vicende Cosenza. Massimo Mirabelli dai microfoni di Rlb ha chiarito la sua posizione e quella societaria. Prima però un doveroso passaggio sull’aspetto tecnico di questo Cosenza in piena crisi. “Dobbiamo subito guadagnare i punti salvezza. Poi ci sarà modo di fare i processi e io sarò il primo ad essere giudicato e tutte le cose che oggi non si possono dire si diranno. E’ giusto assumersi le proprie responsabilità”. Il direttore generale rossoblù ha interagito anche con i tifosi che via sms e da facebook gli hanno rivolto alcune domande, anche piccanti. La più arguta e dura da digerire per Mirabelli è stata quella relativa al rapporto con Luca Pagliuso che, secondo alcuni, avrebbe e non poco ridimensionato la figura del diggì.  “Devo pensare di essere un professionista – ha risposto il diggì – Mi sono ritrovato nel progetto Cosenza sin dal primo momento e ancora lo sono indipendentemente da tutto. E’ un progetto che sento mio e sarebbe da sciocchi abbandonare la nave adesso. Anche se devo dire che dopo l’esonero di Toscano mi sono messo in discussione chiedendo al presidente se vi fossero le condizioni per uno scioglimento consensuale del rapporto. Io però non voglio scappare ora che le cose vanno male. E’ troppo facile amare una squadra quando le cose vanno bene. E’ nei momenti di difficoltà che invece  bisogna amarla ancora di più. Ho accettato l’esonero di Toscano – continua Mirabelli – e l’ho fatto anche per lui e per la sua crescita. Era diventato un po’ pesante ogni domenica pensare al cambio di allenatore. Potevo forse impormi come altre volte, ma volutamente non l’ho fatto perché ero il solo a volerlo trattenere mentre in società e in alcuni giornalisti l’idea dell’esonero era già cosa fatta. Certo che è una sconfitta per il sottoscritto e me la sento tutta, così come mi sento mie le sconfitte sul campo col Rimini, Potenza…”. Ultime battute: “Concordo sul fatto che il Cosenza ha bisogno di un nuovo corso ma non per questo bisogna buttare a mare il vecchio che comunque ci ha permesso di essere ora in Prima Divisione dopo anni di serie D. Poi un’altra cosa la voglio precisare su quanto ho sentito dire proprio ai vostri microfoni da Gigi De Rosa. Nessuno della società l’ha mai contattato per il settore giovanile così come ha detto lui. Chiunque l’abbia fatto non ne aveva alcun titolo. Mi sembra che a volte nell’ambiente non si pensa mai alle disavventure passate e che ci sia addirittura nostalgia delle barzellette dei vari Nucaro e Intrieri”. (co. ch.)

 

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