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Macalli, stop ai ripescaggi: “In più faremo controlli Covisoc mensili”

Macalli, stop ai ripescaggi: “In più faremo controlli Covisoc mensili”

Il presidente di Lega: “Le società calabresi? Dovrei controllare meglio ma Cosenza credo che non abbia rispettato i parametri che prevedevano la presenza dì almeno dieci giovani under 23”. Errore, la società rossoblù in rosa ne presenta 12

macalli_marioIn Lega Pro, tra meno di un mese, si rischia una mini rivoluzione che coinvolgerà tutte le società. Mario Macalli, presidente di Lega, è infatti intenzionato a portare alcune riforme al vaglio del prossimo Consiglio Federale. «In effetti il prossimo Consiglio Federale – ha detto Macalli in un’intervista al Quotidiano –  ha all’ordine del giorno una serie di misure che potrebbero stravolgere il sistema delle iscrizioni ai campionati e quindi anche la composizione degli stessi. Al momento, per la verità, non è in discussione il format della Lega Pro con due gironi di Prima Divisione e tre di Seconda ma le novità potrebbero essere davvero tante». Macalli ne descrive una parte «La prima e probabilmente la più indicativa sarà la ratificata del sistema delle licenze italiane. Solo ottenute le quali ci si potrà iscrivere ai vari campionati di appartenenza. Si tratta in pratica di un sistema che ricalca quello delle licenze UEFA  che consentono l’iscrizione alle coppe europee, Trai parametri da rispettare ci saranno la disponibilità di un adeguato impianto di gioco provvisto di illuminazione e la presenza, in ogni società, di apposite figure tecniche ed amministrative. Per quel che concerne i campi, dall’anno prossimo diremo basta all’iscrizione di squadre che non abbiano un proprio impianto di riferimento nella città in cui operano anche se probabilmente verrà dato il giusto tempo perché ci si adegui a tale nuova normativa per chi ancora non è in regola».La seconda innovazione che sarà posta al vaglio del Consiglio di maggio è quella che promette maggiore severità nei controlli, peraltro già abbastanza serrati, sui conti societari: «Dal prossimo campionato – spiega ancora Macalli – si effettueranno controlli sistematici mensili sui pagamenti nei confronti di tesserati, enti previdenziali e Fisco. Stiamo predisponendo un Conto Corrente ad hoc sul quale ogni società dovrà, appunto mensilmente, effettuare; tramite bonifici banca-ri, tali pagamenti. In più le visite degli ispettori CoViSoC avranno scadenze mensili e non più trimestrali ed ad ogni infrazione  che si rileverà verranno comminate penalizzazioni in classifica praticamente in tempo reale». Infine, non meno clamorosa è la terza novità che il Consiglio Federale avrebbe in animo di ratificare: «Ci stiamo battendo per l’abolizione dei ripescaggi e l’orientamento comune va in tal senso. Certamente dovremo fare i conti anche con le difficoltà di molte compagini. Tra serie B e Lega Pro ci sono almeno venti società in difficoltà. Fermo restando che il format dei campionati non è in discussione, si potrebbe giungere, al limite, a varare cinque gironi tra Prima e Seconda Divisione di sedici squadre ciascuno. Solo se si dovesse scendere sotto queste cifre allora si potrebbe pensare ai ripescaggi che, in ogni caso, non saranno gratuiti come in passato ma per i quali si dovrà prestare una idonea fideiussione che penso sarà di mezzo milione per la Seconda divisione e di un milione per il ripescaggio in Prima”. Macalli infine, si sofferma su quella che è una sua personale convinzione dando, di sfuggita uno sguardo alle realtà calabresi di Lega Pro: «I presidenti delle società di Lega Pro sembra non vogliano capire che è un autentico suicidio continuare a tesserare giocatori di età avanzata. Negli ultimi anni abbiamo lanciato una serie di incentivi finalizzati all’utilizzo di giocatori under 23 proprio per fare capire l’importanza dei vivai. L’anno scorso la società che ha ottenuto maggiori finanziamenti è stato il Cesena che, non per caso, ha poi addirittura vinto il campionato. Le società calabresi? Lasciamo stare. L’unica che ha preso qualcosa è stata la Vibonese. Dovrei controllare meglio ma Cosenza e Catanzaro credo che non abbiamo neanche rispettato i parametri che prevedevano la presenza dì almeno dieci giovani under 23 in rosa per ottenere tali aiuti. Spero solo che alla fine non si venga a piangere in Federazione per tali negligenze». Il presidente dovrebbe realmente controllare bene. Il Cosenza infatti di under 23 in rosa ne ha addirittura 12, e di questi molti sono titolari inamovibili.
(Co. ch.)

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