Tutte 728×90
Tutte 728×90

Cosenza, il futuro non è oggi

Cosenza, il futuro non è oggi

Rinviata l’assemblea dei soci, mancava un documento necessario a dare il via ai lavori. Serviranno 40 giorni per capire chi farà parte del nuovo progetto.

conferenza_carnvale_e_iannucci

Da sinistra l’addetto stampa Perito, l’ad Iannucci, il patron Carnevale e suo figlio

Ieri sera dal notaio Gisonna niente di fatto. La tanto attesa assemblea dei soci che avrebbe dovuto porre i presupposti per il futuro del club è stata rinviata a causa di alcuni documenti che non sono stati presentati. Ora serviranno altri 10 giorni per riconvocare l’assembela e procedere alla ricapitalizzazione. Andiamo con ordine però. Dal notaio si sono presentati i due Carnevale, i due Iannucci, Luca Pagliuso, Pino Chianello e Raffaele Filippelli. La presenza di quest’ultimo è stata la vera singolarità della giornata dato che, da quanto appreso, l’ex amministratore delegato non avrebbe ancora ratificato l’acquisto del suo 2%. Chianello, invece, era in possesso di una delega dell’avvocato  Nicola Gaetano, in possesso del 4%. Mancando una relazione tecnica, pertanto, non si è potuto procedere con i lavori che avrebbero portato il gruppo dirigenziale ad azzerare il capitale sociale per far fronte alle spese di gestione e ad evetuali debiti. Subito dopo si sarebbe proceduto alla ricapitalizzazione che avrebbe semplicemente ricostituito il capitale senza aumentarlo (un milione di euro). A questo punto bisognerà attendere, dal momento della nuova assemblea dei soci, trenta giorni di tempo per capire le intenzioni di Umberto De Rose, numero uno di Confindustria Calabria, e Franco Salerno, vicepresidente del club silano. I due avranno trenta giorni per versare quanto imposto dalle loro quote, il 10% a testa, viceversa rimetteranno quanto in loro possesso (o solo una parte) sul tavolo delle contrattazioni. Gli altri soci, che hanno già dato il loro assenso a continuare l’avventura nel Cosenza, verseranno subito i tre/decimi e dilazioneranno il resto. Slitta quindi l’ingresso nei quadri dirigenziali di Pino Citrigno, Andrea Cariola e di un componente della famiglia De Caro.  (co. ch.)

Related posts