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Cosenza, prima di acquistare è necessario sfoltire l’organico

Cosenza, prima di acquistare è necessario sfoltire l’organico

Nessun calciatore è a scadenza di contratto ed è impensabile che si affolli nuovamente lo spogliatoio. Gli ingaggi di un anno fa ostacoli per la nuova squadra?

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Un’azione del torneo finito domenica

Quando un anno fa il mercato estivo chiuse i battenti, la rosa del Cosenza era talmente ampia che Toscano aveva difficoltà perfino nelle partitelle del giovedì quando doveva lasciar fuori sistematicamente delle pedine nelle amichevoli infrasettimanali. A gennaio ci fu una prima scrematura (condotta come però?, ndr), ora dovrà esserci la seconda, pressoché totale. Che sia stata condotta, seppur in tre step differenti, una campagna acquisti insufficiente è lampante, specialmente perché uomini cardine hanno profondamente deluso. A questo si aggiungano le parole di Di Marzio di qualche settimana fa (“non si è pensato al futuro”) ed il dado è tratto. Bisognerà ricominciare da capo e Luca Pagliuso si sta già muovendo nella direzione giusta per dar vita ad un progetto importante. Prima però bisognerà snellire l’organico attuale e il compito pare sia già stato affidato a Mirabelli, ovvero colui il quale conosce bene i calciatori a disposizione per averli ingaggiati in prima persona ed aver concesso loro contratti a media-lunga durata. Tuttavia non sarà facile dargli il ben servito perché in molti sono restii a scendere di categoria e in Prima divisione al massimo si potrebbe pensare a collocazioni in club con ambizioni limitate. Insomma, prestiti e comproprietà a parte, sono almeno dieci i giocatori da cedere. Il rischio è che, non trovando una soluzione che stia bene ad entrambe le parti, lo spogliatoio del Sanvitino rimanga intasato per il secondo campionato consecutivo da quegli stessi protagonisti che hanno creato una frattura con la tifoseria.  (co. ch.)

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