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Calori: “Il Cosenza? Credevo conquistasse quantomeno i play-off”

Il tecnico della rivelazione Portogruaro afferma: “Non so cosa abbia scatenato quello che è stato un lento declino della squadra rossoblù. Di certo ci sono sempre delle cause che incidono negativamente o positivamente su un campionato”.

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Il tecnico Alessandro Calori (44)

La favola Portogruaro ha un nome e un cognome: Alessandro Calori (44). Il tecnico aretino ha regalato un sogno ad una cittadina di appena 26.000 abitanti. Durante la trasmissione Balla coi Lupi in onda su Rlb l’allenatore del Porto è intervenuto parlando non solo della sua squadra. “Nessuno avrebbe scommesso nulla ad inizio campionato su di noi. Ed è questo che ha reso ancora più bella una vittoria storica. Ricordo in estate che eravamo stati inseriti nell’ultima fascia. Da squadra abbordabile siamo diventati squadra da primato e questo rende grande merito al lavoro svolto dai ragazzi”. Il tecnico toscano va dritto al sodo. “Pur spendendo molto di meno di squadre come Verona, Pescara, Taranto e Cosenza siamo riusciti a disputare un campionato eccellente, direi perfetto. Questo a testimonianza di come non siano i soldi o i grandi calciatori a fare la differenza. E’ stata la voglia di vincere che ci ha permesso di toccare con mano il paradiso. Un lavoro certosino che io e il diesse Pelliccioni abbiamo iniziato l’estate scorsa. Grazie alla mia esperienza da osservatore in un club di anni, negli anni passati, e grazie alla grande conoscenza della categoria del nostro direttore siamo riusciti ad allestire una squadra giovane e competitiva. Sono uno a cui piace vincere anche se a volte bisogna scontrarsi con la realtà che non sempre rende merito al grande lavoro che giornalmente di svolge. Mi gode questo momento consapevole che quello che è stato fatto è un qualcosa di incredibile”. Capitolo play-off. Quattro squadre per un solo posto. Chi seguirà il Portogruaro? “Non saprei. I lay-off sono una lotteria. Mi verrebbe da dire Pescara solo guardando la posizione migliore di classifica. Ma non credo che il Verona abbia digerito passivamente quanto avvenuto domenica scorsa. Staremo a vedere. Di certo si affrontano squadre che ad inizio torneo avevano tutte ambizioni di promozione. Chi perderà dovrà ingoiare un boccone molto amaro”. Calori si sofferma poi sul campionato del Cosenza. “I silani sono partiti bene. Hanno fatto un girone d’andata da grande squadra. Poi, dico la verità, sono rimasto sorpreso di come siano andate le cose. Credevo che il Cosenza conquistasse quantomeno i play-off. Non so cosa ha scatenato quello che è stato un lento declino. Di certo ci sono sempre delle cause che incidono negativamente o positivamente su un campionato”. E sulla rosa del Cosenza afferma. “Squadra importante formata da giocatori di indubbio valore. Fiore, Biancolino e Porchia sono un lusso per la categoria. Ripeto, di certo ci saranno dei motivi se il Cosenza se è ritrovato a fine campionato in una posizione di media-bassa classifica. Anche se è giusto sottolineare come sia stato un campionato equlibrato. Basta vedere la classifica. Tra la prima e le squadre di basse classifica ci sono una miseria di punti”. Chiusura dedicata al futuro. A chi gli chiede se accetterebbe la panchina del Cosenza, Calori risponde. “Cosenza è una di quelle piazze calde dove è stimolante fare calcio. Del mio futuro, però, non parlo. Alla fine della Supercoppa (il Portogruaro giocherà contro il Novara, ndr) ci siederemo intorno ad un tavolo con la società e sono certo che troveremo una soluzione che accontenterà tutti”. (Carlo Bilami)

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