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Gazzaneo: “Cosenza prendi Nazzani”

L’ex centrocampista, in una serata sui colli bolognesi, parla del suo passato in rossoblù e consiglia qualche giovane interessante per il futuro. “Nazzani è un difensore classe ’90 che all’occorrenza può anche fungere da centrocampista. Ma soprattutto ha personalità”.

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Gazzaneo e la figlia Vittoria (foto tucci)

Zola Predosa: ci ritroviamo (cosa che avviene almeno una volta l’anno) con Francesco Gazzaneo, un grande ex rossoblu, un giocatore che ha lasciato il cuore a Cosenza, e che questa città, e soprattutto i suoi tifosi, non hanno mai dimenticato. Intorno al tavolo con noi ci sono anche la moglie Sofia e la bellissima figlia Vittoria. Francesco si racconta a cuore aperto: “Giocavo in serie A, era un periodo professionalmente molto bello, ma un giorno ebbi l’ardire di dire in faccia ad Anconetani (compianto presidente del Pisa) che non condividevo alcune scelte di mercato; non l’avessi mai fatto, mi sono trovato improvvisamente fuori squadra, e, poi, spedito ad Empoli in C1. E’ stato uno choc, tant’è che quando ci fu l’occasione di venire a Cosenza sono arrivato di corsa.  A Cosenza è stato uno dei periodi professionalmente più belli, tanta gente allo stadio e campionati giocati da protagonisti, poi arrivò la coppia Silipo-Manfredonia e Gazzaneo, pur giocando bene, finiva regolarmente in naftalina. Questa cosa non riuscivo a capirla, sentivo la gente vicina, amavo quella maglia, amavo quello stadio, ma non mi mettevano in condizione di poterlo dimostrare come avevo fatto fino ad allora e non riuscivo a capacitarmi di come potessero esistere queste dinamiche malgrado le mie prestazioni fossero sempre oltre la sufficienza; questa cosa fu la molla che mi spinse ad abbandonare il calcio … non lo sentivo più il mio mondo e così tornai a Bologna ed iniziai a lavorare per il futuro mio e della famiglia … adesso ho un’avviata azienda di produzione di macchine industriali per il packaging e continuo a seguire il calcio dall’esterno. Per alcuni anni sono stato il Presidente del Molinella (una delle tante società satellite del Bologna n.d.r.), ma più che altro per l’amicizia che mi lega ai proprietari, e devo dire che è stata un’esperienza interessante, soprattutto perché ho avuto l’occasione di ritornare ad un calcio più “puro” con tanti giovani da far crescere”. A proposito di giovani abbiamo chiesto a Gazzaneo il nome di qualche ragazzo interessante da poter seguire: “Le formazioni giovanili del Bologna – risponde Francesco – in questi ultimi anni hanno sfornato tanti ragazzi interessanti, e molti di questi si stanno affermando nelle categorie inferiori e possono essere pronti a spiccare il salto verso piazze importanti, basti pensare a Galabinov nel Lumezzane (a Cosenza ne sappiamo qualcosa, n.d.r.) o a Colomba nel Foggia. Per esempio, un ragazzo di prospettiva che potrebbe essere pronto anche per una piazza ambiziosa come Cosenza e sul quale hanno messo gli occhi formazioni di prima divisione, il Lumezzane su tutte, si chiama Giuseppe Nazzani. E’ un difensore sinistro che però all’occorrenza può anche giostrare sulla linea dei centrocampisti, quest’anno ha iniziato nel Figline Valdarno prima di passare a gennaio con il Bellaria con cui sta disputando i play-out, è un classe ’90 che ha ampi margini di miglioramento, e siccome è un lottatore credo che Cosenza potrebbe essere la piazza ideale, una piazza che può esaltare chi si “suda” la pagnotta”. La serata scivola via sull’onda dei ricordi, e ci lasciamo con l’augurio di vederci presto, magari al San Vito e, chissà, per festeggiare il ritorno dei lupi in serie B. (Riccardo Tucci)

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