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Caos Cosenza. Si dimette l’ad Iannucci: “Cosenza a rischio deferimento”

Caos Cosenza. Si dimette l’ad Iannucci: “Cosenza a rischio deferimento”

L’ad, dopo aver avuto parole d’elogio negli ultimi giorni, cambia programma e ammette: “La società sta rischiando di far svanire il lavoro svolto in tanti anni. Non voglio quindi partecipare ad una nuova “morte” del Cosenza”. A breve è atteso un comunicato ufficiale della società.

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Francesco Iannucci non è più ad

Ci si uniforma al meteo. E allora capita che, come di questi tempi, dopo un giorno di sole facciano la loro comparsa le nuvole salvo poi veder riapparire un raggio di luce all’orizzonte. Difficili da spiegare le parole dell’ad Francesco Iannucci che ha deciso, tra lo stupore generale, di rassegnare le dimissioni. Una decisione che lascia perplessi soprattutto dopo le interviste delle ultime settimane dove, lo stesso Iannucci, parlava di società sana (una delle poche in Italia per sua ammissione). L’ultima assemblea dei soci sembrava aver ridato al Cosenza una nuova immagine (?). Aumento del capitale sociale tra sorrisi e voglia di rimettersi a lavoro per preparare la nuova stagione. Nel mezzo l’interesse di Oliverio, imprenditore romano, prima dato per certo salvo poi affievolirsi nel tempo (roba di due giorni).  Insomma, nulla lasciava presagire quello che poi, nella lettera che pubblichiamo di seguito, l’ad Iannucci ha confermato. Ci piacerebbe commentare la lettera dell’ad punto per punto, così come fu per il comunicato di Pagliuso su Mirabelli, ma in questo momento è meglio evitare soprattutto per non alimentare polemiche. Certo ci sarebbe bisogno di riflettere e bene su quanto si dice un giorno e ricordarselo soprattutto il giorno dopo. Perché la credibilità la si acquista nel tempo e la si perde in un attimo. Di seguito il testo integrale della lettera dell’ad Iannucci: “Ho deciso di rassegnare oggi stesso le dimissioni da Amministratore Delegato del Cosenza calcio per il grande senso di responsabilità ed attaccamento a questi colori che amo nel profondo del mio cuore. Questa decisione è maturata a seguito delle profonde incomprensioni che sono emerse nel corso delle ultime settimane tra me e la società. Negli ultimi tempi ho invitato tutti i soci anche pubblicamente affinchè venissero poste in essere una serie di adempimenti richiesti dalla COVISOC ed in particolare la delibera e la sottoscrizione del nuovo Capitale Sociale con un importo minimo di un milione e mezzo di euro.
Tale adempimento è stato solo parzialmente rispettato in quanto non è stato sottoscritto alcunchè con il conseguente rischio di deferimento ed iscrizione. Questo è solo l’atto finale del mio malessere in quanto mi sono sentito estremamente frustrato come professionista ed illuso come tifoso. Quando ho accettato l’incarico di Amministratore Delegato l’ho fatto convinto dai progetti ambiziosi e di rilancio del calcio a Cosenza. Tutto questo è svanito come una bolla di sapone. Non credo che attualmente ci siano neanche i presupposti per salvare la categoria ma, cosa ancor peggiore, la società Cosenza calcio sta rischiando di far svanire il lavoro svolto in tanti anni, anche dal sottoscritto, affinchè la stessa potesse essere riconosciuta a livello nazionale come società modello in termini di precisione e correttezza di pagamenti e di bilanci così come accertato periodicamente negli ultimi cinque anni dalla stessa COVISOC, non voglio quindi partecipare ad una nuova “morte” del Cosenza. Mi auguro che questo mio gesto serva a far risvergliare la coscienza di Giuseppe Carnevale e di Luca Pagliuso, soci di maggioranza, affinchè possano smentirmi con i fatti e farmi felice come tifoso
“. Nelle prossime ore è attesa la risposta della società. (p.b.)

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