Tutte 728×90
Tutte 728×90

Cosenza, Carnevale vuole cedere

Cosenza, Carnevale vuole cedere

Le possibili ipotesi per ora sono due: soluzione interna o apertura definitiva verso gli imprenditori di San Marco Argentano legati all’immobiliarista Oliverio.

porchia_punizione

Una punizione di Porchia contro il Pescina

Sono ore cruciali quelle che sta attraversando il Cosenza Calcio. L’ad dimissionario Iannucci ha spedito ieri mattina le raccomandate ai soci per l’assemblea che si terrà nella prossima settimana e dove saranno affrontati, tra le altre cose, tre punti importantissimi. Entro il 30 giugno bisogna versare la parte rimanente dell’aumento di capitale (il 75%) e garantire alla Lega la fidejussione di 400mila euro. Con questa, all’atto pratico, i rossoblù verranno iscritti al campionato. Poi c’è da ricostituire in toto il Cda dato che non ha più nè un vicepresidente, nè un amministratore delegato. Non solo, ma per la data indicata rischia di dover eleggere anche un nuovo presidente. La famiglia Carnevale ha fatto intendere che ha intenzione di cedere l’intero pacchetto, o una parte consistente di esso. Luca Pagliuso invece ha rinnovato il proprio impegno. Le soluzioni che potrebbero mettere la parola fine alla telenovela della primavera cosentina sono sostanzialmente due. La prima riguarda gli imprenditori di San Marco Argentano legati all’immobiliarista romano Paolo Oliverio, dalla seconda scaturirebbe una ridistribuzione interna delle quote. Andiamo con ordine però. Il patron nei giorni scorsi ha avuto contatti frequenti con gli emissari della Valle dell’Esaro e continua a portare avanti la trattativa. Prima di poter cedere le sue quote, tuttavia, deve passare per l’assemblea dei soci ed informare gli altri delle sue intenzioni. Chiunque possegga una percentuale del club, pareggiando l’offerta esterna ha diritto di acquisire quanto messo sul mercato. Stamattina Calabria Ora ha spiegato che questa situazione è caldeggiata dal dg Mirabelli che starebbe spingendo Umberto De Rose ad impegnarsi maggiormente. Sempre secondo il quotidiano poi sarebbe lo stesso direttore generale a trarre benefici dalle future alleanze interne. Inoltre, non è da scartare assolutamente l’idea che, in base alla seconda teoria, ricompaiano sulla scena le vecchie figure dirigenziali che hanno caratterizzato l’ultimo anno dei dilettanti e la Seconda divisione. Si tratta “soltanto” di aspettare qualche giorno e la verità verrà a galla completamente. Da segnalare, infine, un incontro tra Mirabelli e Bonaventura Lamacchia ieri presso i locali dello Store.  (co. ch.)

Related posts