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Carnevale: “Voglio cedere, ma dove sono gli acquirenti? Nessuna trattativa”

Carnevale: “Voglio cedere, ma dove sono gli acquirenti? Nessuna trattativa”

Il presidente del Cosenza Calcio fa luce su quanto sta avvenendo e sottolinea: “Una transazione è cosa lunga. De Rose non si espone, ma conta su altri nomi”.

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Il presidente Giuseppe Carnevale

L’era Carnevale è destinata a continuare. Pare sia il succo di quanto sta avvenendo in queste ore in riva al Crati. “E’ un momento caotico. Si dovevano evitare tutti questi proclami sui giornali con tanti nomi che non conosco. La società c’è ed è ben salda. Chi vuole prendere le mie quote deve iniziare con me una trattativa reale, questa è da bancarella. Quando io ho acquistato le quote di Paletta sono andato con soldi sul tavolo e ho rilevato quanto chiedevo. Ho pagato cash, con contanti”. Dalle parole del numero uno del club giungono altre indiscrezioni sulla giornata di ieri pomeriggio: “Abbiamo passato 15 ore presso gli istituti di credito. Alla fine eravamo molto stanchi e felici perché abbiamo fatto la cosa più bella e importante, cioè iscrivere la squadra alla C1. Voglio vendere, lo ripeto, ma nessun acquirente ieri mi ha telefonato per chiedermi se era tutto a posto. L’iscrizione è un atto dovuto, è vero, ma non è carino che abbia dovuto accollarsela chi ha manifestato l’intento di uscire dopo due giorni – dice su Rlb durante Balla coi Lupi – Ripeto, nessuno mi ha telefonato per chiedermi come è andata”. I documenti della fidejussione sono stati ultimati oltre da Carnevale anche da Pagliuso jr. “Abbiamo ricapitalizzato per un milione di euro, capitale interamente versato. Nonostante errori commessi durante l’anno c’è attivo di mercato di 1,3 milioni. Ritengo di aver svolto un lavoro buono. De Rose venerdì scorso mi ha detto vendi? ed io ho risposto di sì. Dopo ci siamo dati la mano. Ma la cessione di una società di calcio è una cosa lunga, bastasse stretta di mano…”. L’antifona è chiara, ovvero che per cedere il pacchetto in suo possesso servirà un’offerta che soddisfi Carnevale e lo ripaghi perlomeno di quanto fatto nel corso dei 12 mesi di presidenza dove, a più riprese, ha salvato il club dal baratro.  “Sono entrato a luglio rispondendo al grido disperato d’allarme lanciato da Mirabelli, a febbraio Chianello è andato via e non c’era nessun altro, c’ho pensato io. Tra il cinque e l’otto luglio non si definirà nulla perché materialmente non c’è niente. Io voglio vendere, ma voglio un acquirente. De Rose non si espone, conta su altri imprenditori. Non vedo nessuno che sia interessato. Io voglio vendere, ora serve qualcuno intenzionato a comprare. Se sono più di uno è più problematico perché dovranno rilevare mie firme in banca, alcune delle quali condivise con Chianello. Non credo che transazione si faccia in un giorno o in un’ora. Al momento il Cosenza è mio, dato che sono quello che caccia fuori i soldini”. Ultima battuta sulla prossima assemblea dei soci. “Il 5 verrà fatto un rinnovo delle cariche, ma chi rinnoverà? Io e Pagliuso. Noi abbiamo fatto i fatti e non le parole. Siamo iscritti grazie a Carnevale e Pagliuso e agli altri soci minori”. Da oggi le chiacchiere stanno a zero.  (co. ch.)

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