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Pagliuso smentisce Carnevale: “La trattativa con De Rose c’è”

Il general manager del Cosenza: “Appena il presidente degli industriali torna in città ci esporrà il suo progetto e i nomi degli imprenditori interessati alle quote societarie. Le nostre porte sono tutte aperte. Per il bene del Cosenza anche io ho dato la mia massima disponibilità”

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Il general manager rossoblù
Luca Pagliuso

Ormai siamo al festival delle smentite. Ieri Carnevale affermava che in fin dei conti non ci sono vere proposte di acquisto di quote societarie. Oggi, sempre ai microfoni di Balla coi Lupi su Rlb, il general manager del Cosenza Luca Pagliuso corregge il tiro: “Il presidente Carnevale in tempi non sospetti aveva dichiarato di essere stanco, perchè probabilmente questi 10 mesi complicati al comando del Cosenza lo hanno oberato. In diverse occasioni, anche in presenza di Umberto De Rose ha manifestato questa sua volontà di lasciare. Chiaramente però da persona responsabile ha comunque concluso tutti gli adempimenti importanti per poter continuare a fare calcio a certi livelli in città, e gliene va dato atto. Qualche giorno addietro – afferma Pagliuso jr – tra Carnevale e De Rose si era aperto un tavolo di trattativa. E devo dire che il presidente degli industriali ha garantito un lavoro certosino affinchè potesse riunire una squadra di imprenditori che potessero rilevare le quote del presidente. Poi il resto è tutto da scrivere. Diciamo che si aspetta che De Rose, insieme alla squadra messa su, presenti il progetto per rilevare le quote degli attuali azionisti. Dirlo è un conto ma farlo è un altro”. La nuova apertura verso il “progetto De Rose” di Pagliuso si fa più esplicita pochi secondi dopo: “Sicuramente il Cosenza aprirà tutte le porte a disposizione per fare entrare tutti gli imprenditori possibili. Anche io, per il bene del Cosenza, sono disponibile nell’uscire o a scalare nelle quote. Considerando che dovrebbero alla fine esserci 20 soci al 5%, io probabilmente sarò uno di questi. Su questo ho dato la mia massima disponibilità. Anche perchè a me interessa che questa grande società si faccia, perchè per il bene del Cosenza penso sia giusto che si crei una grande società costruita da tanti imprenditori. Ormai non può esistere più una società di calcio che poggi sulle spalle di una o due persone”. Il general manager prosegue con forza il suo discorso: “In definitiva sono favorevole, così come il presidente Carnevale al progetto De Rose. Certo il presidente voleva dire ieri che prima di affermare che il progetto De Rose è decollato aspettiamo che si concretizzi il tutto. Sono anche io uno di quelli che ha spinto il presidente di Confindustria a questa operazione, perchè penso che sia necessario che si faccia, affinchè il Cosenza possa ambire al raggiungimento di obiettivi importanti. Ho notato la serietà di De Rose nel lavorare a questo progetto. Non appena rientra in città ci convocherà per discutere e chiarire tutto. Ad oggi però è inutile fare alcun raggionamento, dobbiamo aspettare che ritorni De Rose”. Luca Pagliuso è seduto al tavolo per il pranzo con Lo Monaco, amministratore delegato del Catania: “Sta organizzando l’amichevole della Juventus. Siamo stati dal sindaco questa mattina per metterlo al corrente della situazione di questa amichevole. Adesso faremo un sopralluogo per gli alberghi che possono ospitare le due squadre. Si lavora per dare lustro alla città di Cosenza”. Ultimi passaggi sono su allenatore e ritiro pre-campionato: “Stiamo aspettando che si costruisca la società, in modo che la nuova società, ammesso che ci sia, presenti il suo nuovo tecnico o meglio il vecchio. C’è questo ipotetico rimpasto societario ed è giusto aspettare che De Rose porti queste novità, questo ampliamento societatio, per dare modo poi di presentarsi alla città e di presentare anche Toscano. Solo per questo si sta ritardando. Sul ritiro invece – ribadisce Pagliuso – si partirà il 12 per Casole Bruzio e poi si andrà a San Giovanni o a Camigliatello, su questo non vedo problemi”. A questo punto bisogna solo aspettare che Umberto De Rose formalizzi il suo progetto e la sua proposta di società allargata, nella speranza che alla fine non si debba dare ragione al filosofo, citato questa mattina, Giambattista Vico e ai suoi “corsi e ricorsi storici” che riportano purtroppo la mente al 1999. (Da.Ma.)

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