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“No allaTessera del Tifoso”, il Collettivo non sottoscriverà l’abbonamento

“No allaTessera del Tifoso”, il Collettivo non sottoscriverà l’abbonamento

Gli ultras della Sud ieri sera hanno comunicato la loro posizione. “Non vogliamo danneggiare il Cosenza, ma spingere la società a sposare la nostra causa”.

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Un chiaro messaggio della Bergamini

Da oggi entrerà ufficialmente in vigore la Tessera del Tifoso. La direttiva fortemente voluta dal Ministro Maroni sarebbe dovuta divenire obbligatoria già dallo scorso primo gennaio, ma una levata di scudi da parte dei club hanno fatto slittare l’introduzione a stamane. Sulla costituzionalità dello strumento definito dal governo “di fidelizzazione” e dal mondo del tifo “di schedatura”, è in corso un interessante dibattito che ha spinto diversi personaggi pubblici ad esporsi. Tra questi, gente del calibro di Lippi, De Rossi, Zamparini, Cairo e Lo Monaco. La Tessera del Tifoso prevede una serie di verifiche da parte della Questura con l’intento di identificare i sostenitori e, oltre a garantire delle agevolazioni economiche a coloro che la sottoscriveranno, contribuirà a creare una database con le generalità di coloro che intendono seguire il Cosenza (o qualsiasi altro club) in casa e in trasferta. Privi, il settore ospiti diventerà off-limits e si dovranno rispettare le restrizioni imposte eventualmente dall’Osservatorio. Il Ministero degli Interni ha specificato che non potrà sottoscrivere la tessera chi è sottoposto a Daspo e chi abbia avuto qualsiasi tipo di condanna per reati da stadio negli ultimi cinque anni. Ieri in serata è arrivata in redazione il comunicato del Collettivo Consentia (Rebel Fans, Alkool Group, Cosenza Vecchia, San Vito, Libero Arbitrio, Mondo Fantastico, Nuova Generazione e Teste Matte) che decidiamo di pubblicare visto l’eccezionalità ell’argomento. Eccone il testo integrale: “Dopo la riunione del 21-06-10 con questo comunicato prendiamo ufficialmente posizione in merito alla questione Tessera del Tifoso. Iniziamo con il dire che tale progetto non è altro che una schedarura di massa preventiva ed un vergognoso tentativo di lucrcare sulla nostra passione, infatti tale tessera pubblicizzata in maniera ingannevole, mira a mascherare profitti sotto il bisogno indotto dalla legalità. La qui presente tessera del tifoso non e’ altro che una carta di credito con costi di emissione e di gestione, diventa necessaria per potersi abbonare e seguire la propria squadra in trasferta. Tra l’altro tale strumento di fidelizzazione non può essere rilasciato a chi ha subito un Daspo (diffida), cioè a chi ha già scontato la propria pena, tutto questo ci sembra assurdo, irrazionale e illogico perché in pratica trasformerebbe una misura preventiva, in una condanna definitiva a vita (che è incostituzionale). Un altro punto per noi gravissimo e quello della tecnologia RFID che verrà utilizzato per la tessera, questo acronimo sta per Radio Frequenza Identificazione a Distanza, questo chip racchiuso nella carta grazie alla piattaforma telematica TELECOM sarà in grado di tracciare i suoi possessori ovunque essi siano, è praticamente un sistema antiterroristico… In attesa del raduno del 16-17-18 luglio, dove ci confronteremo con altre realtà del panorama ultras nazionale vi comunichiamo la nostra posizione per i motivi qui sopra elencati. NN CI ABBONEREMO AL COSENZA CALCIO 1914,TALE DECISIONE NN VUOLE ESSERE MOTIVO DI DANNEGIAMENTO VERSO LA NOSTRA SOCIETA’ANZI,SPINGERE LA STESSA a sposare la nostra causa e lottare al fianco dei suoi ultras,contro questa legge meschina. Ricordiamo a tutti che siamo nati liberi e tali rimarremo, fino alla fine del nostro credo ultras. Invitiamo tutti i tifosi rossoblu che sono contro la tessera e che hanno voglia di difendere la propria libertà di unirsi a noi non sottoscrivendo l’abbonamento ed a partecipare a tutte le nostre iniziative che attueremo all’inizio del prossimo campionato. Il calcio è del popolo… vivere ultrà per vivere… no alla Tessera del Tifoso“. (co. ch.)

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