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Trofeo delle Regioni. Calabria maschile fuori dal podio: Marche al terzo posto

CALABRIA – PIEMONTE: 0-2 (21-25, 17-25)
Calabria
: Topa, Lavia (cap., 5 punti), Scopelliti (4), Ruggiero (6), Palmieri (5), Ritacco (2), Presta (1), Sardanelli (L), Tonietti, Barrecca, Catania, Finizzi. All.: Giacomo Bozzo
Marche: Traversa (2), Tartaglione (cap., 11), Randazzo (11), Savelli (12), Valla (2), Ferrini, Brandi (L), Maceratesi, Grassi, Paoletti, Nicotra, Vecchi. All.: M. Ortenzi
Arbitri: Martino De Rossi e Federico Giudica di Padova Partita tutt’altro che brillante, quella della finale per il terzo e quarto posto. La cosa, normalmente, fa parte del gioco, perché chi arriva a questa finale, mentalmente, ha l’amaro in bocca per aver visto sfuggire dalle mani la possibilità di una finalissima davanti a tutti i partecipanti al trofeo delle regioni, nella cornice della giornata conclusiva.
Oggi, però, c’erano delle premesse che, sulla carta, potevano e dovevano essere diverse dal solito. Da un lato, la squadra delle Marche: non la solita squadra di “mostri”, certamente, ma comunque una squadra che, senza squilli di tromba, è arrivata alle semifinali con pieno merito. Dall’altra parte della rete, invece, la squadra che ha fatto da “granellino di sabbia” nella creazione delle gerarchie tecniche dell’edizione 2010 di questa importante manifestazione di volley giovanile.
Come abbiamo già ampiamente documentato, la squadra era diventata la squadra-fenomeno, eliminando una delle favorite per la vittoria finale, cioè il Veneto, con una prestazione da antologia in tutti i fondamentali. Poi, nella semifinale con il Piemonte, la squadra era sembrata non tanto appagata, quanto frenata e spaesata: il “peperoncino calabrese” di tutta la prima fase del torneo sembrava essere svanito come neve al sole.
A questo punto, dovendo giocare con la squadra più prestigiosa nell’albo d’oro del Trofeo delle regioni (nove edizioni vinte sulle ventisei già disputate), le Marche, ci si aspettava una reazione di orgoglio da parte dei ragazzi calabresi. Ebbene, come si evince dal punteggio finale e dai parziali dei due set disputati, tale reazione non c’è stata: sembrava che la Calabria avesse voglia che la sofferenza finisse al più presto, per andare sotto la doccia a smaltire la delusione.
Poco da dire sulla gara. Nella Calabria, in entrambe le gare, a livello dignitoso si sono espressi solo Lavia e Palmieri, i due schiacciatori “di banda”, con qualche piccola fiammata anche da parte di Ruggiero. Nelle Marche, a parte qualche pecca in ricezione, buona prestazione dello schiacciatore Savelli e buona anche la prova dell’opposto, Tartaglione, che però macchia la sua gara con qualche errore grossolano in attacco nel primo set.
Sergio Lionetti – Addetto stampa TDR 2010 Calabria

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