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Trofeo delle Regioni. Finale donne: Emilia batte Lombardia al “tie break”

Emilia squadra regina nel femminile indoor
Parte bene la Lombardia, poi gara equilibrata. Emilia: tie break “mostruoso”

EMILIA ROMAGNA – LOMBARDIA: 3-2 (15-25, 25-15, 25-22, 23-25, 15-8)
Emilia R.: Scacchetti, Magnani, Ferrari C., Gennari, Melandri, Galli Venturelli, Gaddi, Carini, Coriani, Errichiello, Ferrari A., Bandaogo. All.: Marco Paglialunga
Lombardia: Cialfi, Pozzoni, Perinelli, Mambelli, Figini, Antignano, Fusari, Parrocchiale(L), Sylla, Malinov, Ossola, Riva. All.: Alberto Moscato
Arbitri: Paola Lops e Beatrice Cruccolini di Perugia Una finale con la Lombardia (vincitrice di sette edizioni) è uno dei “classici” della pallavolo, praticamente come il panettone a Natale. Resta da vedere, volta per volta, chi è l’avversaria di turno. Stavolta, dall’altra parte della rete, c’era un bella Emilia Romagna, con ottime e lusinghiere referenze.
La partenza delle emiliane, però, lasciava perplessi: troppo bella la Lombardia o troppo timorosa l’Emilia? A metà set, all’unico time out tecnico concesso dal regolamento, già le ragazze di Mister paglia lunga scappavano via: 16-13. Al rientro in campo, ancora più marcato il divario: break di 9-2 e finale di set sul 25-15. Il
numeroso pubblico presente sulle tribune del Pala Brillìa di Corigliano (impianto “orfano” di grande volley da due lunghi anni) cominciavano a pensare ad una veloce gara femminile, cui sarebbe poi seguita la finale maschile tra Piemonte e Lazio, con la cerimonia di chiusura a seguire. Erano le 9 e 25: per l’una, forse, si poteva uscire da quel caldo già insopportabile. E invece no. L’Emilia si rimetteva in partita, con la bella regia della Scacchetti, gli attacchi di Magnani, Chiara Ferrari e Gennari, i muri delle centrali Melandri e Galli Venturelli.
Nel secondo parziale, infatti, il distacco a favore dell’Emilia arrivava a +5: 16-11 al time out tecnico. Però il gioco, seppure alterno era bello, con un inizio di 4-1 per una e l’altra squadra. Da metà set in poi, i punti erano distribuiti equamente, ma il “fossato non era colmabile: 25-19 per l’Emilia.
Sull’onda dell’entusiasmo, le emiliane partono con un 8-4 nel terzo set, ma la Lombardia, davvero bella a vedersi (e non solo per la luminosa divida verdeblù) le agguantava sul 16 pari, restando appaiata fino al 20-20. Sembrava tutto in bilico, ma Scacchetti e compagne producevano il break decisivo, fino al 25-22 finale in 27 minuti,.
Quarto set. La Lombardia sembrava giù di corda e rassegnata, ma non era così: era destino che gli spettatori dovessero rinunciare ai proposito di un ritorno a casa veloce. Le lombarde, infatti, dopo un inizio assai equilibrato, prendevano il largo: 9-4 e poi 16-10 a metà set. L’Emilia reagiva, arrivando a due lunghezze (21-23), ma non era sufficiente, questo tentativo, a frenare il recupero: 25-23 per la Lombardia e tie break.
In questi casi, la squadra in rimonta parte bene anche nel tie break: questo il pensiero di tutti, vedendo le ragazze lombarde subito su 3-0, appena rientrate in campo. Impressione sbagliata: uno scossone biblico portava ad un parziale di 8-1 per l’Emilia e le squadre cambiavano campo sull’8-4 per la squadra di Mister Paglialunga. Il set e la gara, ormai avevano preso una piega non più rimediabile. La capitana della Lombardia, la schiacciatrice Elena Perinelli, cercava di prendersi la squadra sulle spalle, ma il muro delle emiliane (e gli stessi errori da lei commessi) sancivano la sconfitta senza possibilità di replica.
Le lacrime della forte giocatrice lombarda, a fine gara, erano la foto di una Lombardia che, per una volta, doveva lasciare lo scettro di “Regina” alle avversarie. Con pieno merito, alla fine, il titolo 2010 finisce nelle mani dell’Emilia Romagna.
Sergio Lionetti – Addetto stampa TDR 2010 Calabria

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