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Carnevale cede a De Rose: “Accordo chiuso all’80%”

Carnevale cede a De Rose: “Accordo chiuso all’80%”

I due hanno trovato l’accordo nel tardo pomeriggio. Il numero uno di Confindustria adesso “controlla” il 54%  della società. In serata il presidente uscente dichiara però a Ten: “Io con De Rose mi sono messo d’accordo. Adesso l’accordo è nelle mani di Pagliuso che potrebbe  rilevare le mie quote esercitando il diritto di prelazione”.

carnevale

Carnevale mentre lascia
lo stabilimento De Rose

Dopo l’ennesimo lungo pomeriggio passato tra carte, conti, chiacchiere e anche toni di voce molto alti, finalmente sembrava si fosse giunti ad una prima conclusione della querelle societaria. La notizia arriva intorno alle 19.50: Giuseppe Carnevale ha ceduto le quote societarie in suo possesso ad Umberto De Rose, pronto a far decollare il suo progetto di società allargata e orizzontale. L’ufficialità è data intorno alle 20.25 dal comunicato stampa della società: “Il Cosenza Calcio 1914 comunica che nel corso di questo pomeriggio il presidente Giuseppe Carnevale ha raggiunto l’accordo con il socio Umberto De Rose sulla cessione del pacchetto di quote in suo possesso. L’intesa è stata trovata al termine di una riunione fra gli stessi Umberto de Rose e Giuseppe Carnevale, Luca Pagliuso, Franco Salerno, l’amministratore delegato Francesco Iannucci, il direttore generale Massimiliano Mirabelli e il segretario Giuseppe Mangiarano. Nei prossimi giorni si procederà ad effettuare la formalizzazione dell’atto”. A distanza di un anno esatto, termina l’era Carnevale. Con questo passaggio di quote, Umberto De Rose, già in possesso del 7,5% di quote societarie, andrebbe a controllare il 54% della società. Resta adesso da capire la posizione di Luca Pagliuso che proprio oggi ai microfoni di Rlb aveva definito “non ipotizzabile” una sua permanenza in società al 43%.  In tarda serata però arrivano dalla televisione tramite Ten, le dichiarazioni del presidente Carnevale che mette di nuovo tutto in discussione facendo progredire la confusione: “Domani mattina ci riaggiorniamo anche se tutto sommato tra me e De Rose l’accordo c’è stato. Ancora però non è chiuso, grossomodo ci siamo. Credo che sia proprio da limare il punto relativo a Luca Pagliuso. Non ci nascondiamo dietro un dito. Le quote di Luca e le mie erano uniche. Bisogna vedere cosa decide lui. Ancora la trattativa non è conclusa. Mi pare ovvio che la mia cessione dipende anche dall’amico Luca. La trattativa è chiusa all’80%. Io con De Rose mi sono messo d’accordo. Adesso questo accordo è nelle mani di Pagliuso, dopodichè diremo si o no. Pagliuso potrebbe chiedere di uscire o rilevare le mie quote esercitando il diritto di prelazione. Il mio accordo con De Rose è stato raggiunto, ma la condizione è che devo prima vedere cosa fa l’amico Pagliuso. Io comunque passo la mano non resto con quote. Tra mille difficoltà ritengo di aver fatto bene. Adesso lascio a De Rose che farà sicuramente bene”. Poi però aggiunge: “Se Luca farà valere il diritto di prelazione non lo lascio solo, vado avanti con lui. E in questa ipotesi entrerebbe anche De Caro”. E ritorna in mente Giambattista Vico con i suoi “corsi e ricorsi storici” che riportano alle trattative del 1999 tra Pagliuso e Di Maro. (d.m.)

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