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Cosenza, si va verso la conferma dell’attuale organigramma

Giornata ancora in evoluzione che ha prodotto sinora dichiarazioni ufficiali di De Rose, Carnevale e Pagliuso. Guarda il video del presidente di Confindustria in esclusiva.

Umberto De Rose

La notizia principale che sembrava uscita fuori dal summit accesissimo di questa mattina a Montalto è che Luca Pagliuso non avrebbe dovuto esercitare il diritto di prelazione sulle quote di Carnevale. “Non avrebbe avuto senso farlo adesso dopo che ha avuto tutto il tempo a disposizione e dopo che mi ha chiesto di cooptare una serie di imprenditori di primo livello” ha spiegato Umberto De Rose non appena il general maanger e Francesco Iannucci hanno lasciato il suo stabilimento senza rilasciare dichiarazioni. “Con Peppino avevamo raggiunto un accordo già ieri sera davanti a tante persone che possono testimoniare la stretta di mano. Per me vale più di ogni altra cosa. Dovevamo andare dal notaio già ieri sera, ma siccome il presidente aveva degli impegni abbiamo rinviato. Stamattina la sua assenza qui è stata un po’ scortese, ma sono certo che pomeriggio ci incontreremo dal notaio per formalizzare il passaggio di quote. Capirò cosa è davvero” afferma in maniera colorita citando Sciascia. Il discorso scivola di nuovo sul gm. “Resterà in società, ma non so se diminuirà o aumenterà le sue quote. Io non sono abituato a prendere decisioni in maniera autoritaria, ma a discuterne collegialmente con gli altri soci. Tutto qui. Gli imprenditori che porterò con me? Li svelerò solo a quando le cose saranno a posto. Speriamo stasera”. Subito dopo però intervengono in radio il presidente Carnevale e Pagliuso su Rlb. Il primo spiega che: La stretta di mano è relativa a 15 giorni fa. Io mi sono impegnato a versare, anche stamattina, quanto serviva per iscrivere il Cosenza con l’impegno di essere poi rimborsato e di essere sollevato da alcune firme. Ancora non ho visto niente, motivo per cui i tempi non possono che essere lunghi. Non ci sono i presupposti ad ora per firmare atti notarili. Poi non credo proprio che Pagliuso resti con il 43% contando meno degli altri”. A spegnere ogni polemica ci pensa infine Luca. “Le nostre discussioni sono fatte in maniera amichevole e non intendo parlarne pubblicamente. Devono restare private. A breve informeremo la città su tutto”. La sensazione è che nessuno andrà dal notaio, ma che la parola fine verrà scritta stasera.  (co. ch.)

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