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Cosenza, l’abito non fa il monaco

Cosenza, l’abito non fa il monaco

La soluzione trovata non convince nessuno per una serie di ragioni e resta pertanto soltanto un accordo verbale. Non si sa quando si ratificherà dal notaio.

azioneeeee_cs-pescinaIeri mattina con Carnevale, Pagliuso, Citrigno, Cariola, Bruni e Iannucci c’era anche De Caro che stando ai racconti dei presenti pare abbia contribuito a versare una cospicua parte della ricapitalizzazione. L’associazione di idee è facilmente interpretabile e non ha bisogno di nessuna aggiunta. Il comunicato della società emesso ieri sera evidenzia alcune contraddizioni delle quali il club dovrà chiarirne esplicitamente la natura. La prima, lampante, è che non si è ratificato nulla dal notaio, quindi per adesso si tratta semplicemente di una stretta di mano e in questi giorni ce ne sono state tante. Altro interrogativo: Luca Pagliuso ha lasciato intendere sempre di non essere disposto a restare al 43% (ergo in minoranza e senza potere decisionale), perché mai avrebbe deciso di farlo ieri con il 49%, dove con la percentuale in questione si dà per scontato che faccia gruppo con Carnevale, o anche solo col 22%? Sapeva che se fosse stato davvero in minoranza le decisioni tecniche le avrebbe prese Mirabelli, cosa che invece a quanto pare continuerà a fare Luca. Lo stesso dg secondo alcune fonti addirittura rischierebbe, sebbene il suo contratto lo protegga da eventuali sorprese. De Rose, poi, ha detto di recente di avere una decina di grossi imprenditori pronti a dare una mano al Cosenza, adesso non sarebbe il caso di pubblicizzare i loro reali nomi? Altro particolare, su tutti i giornali stamattina invece di coniugare i verbi con l’indicativo lo si fa con il condizionale nonostante sia arrivata la nota ufficiale di Viale Magna Grecia. Insomma, l’epilogo del restyling dirigenziale pare non aver convinto nessuno. Il rischio concreto al momento è che continui la pericolosa convivenza (e non si capisce davvero su quali basi) tra i personaggi che negli ultimi mesi hanno litigato tra loro dicendosene di tutti i colori. Per concludere una riflessione: e se il nuovo vestito del Cosenza non fosse altro che il vecchio?  (co. ch.)

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