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Lega Pro: scompaiono anche Arezzo e Real Marcianise

Lega Pro: scompaiono anche Arezzo e Real Marcianise

E’ scaduto ieri alle il termine per la presentazione dei ricorsi contro le bocciature della Covisoc. Sfuma il sogno della Casertana di tornare tra i professionisti. Nel Consiglio Federale di venerdì potrebbe nascere un nuovo format di campionati.

pallone_umbroIl provvedimento di esclusione temporanea ha riguardato in totale 25 club della Lega Pro, divisi tra Prima Divisione (10) e Seconda Divisione (15). Per essere ammessi alla Prima e Seconda Divisione nazionale guidate dal presidente Mario Macalli è infatti propedeutica la concessione delle Licenze Nazionali approvate con il nuovo statuto federale dalla Figc di Giancarlo Abete, che rientra nelle competenze dei tre organi di controllo indicati in premessa. Si tratta a questo punto di capire quale potrebbe essere il nuovo format della Lega Pro che stabilirà il Consiglio federale del 16 luglio e quanti saranno i posti disponibili in terza e quarta serie nazionale per le eventuali riammissioni. Resta da sottolineare il fatto che il presidente Mario Macalli ha dichiarato testualmente: “vista la situazione, non credo che ci saranno ripescaggi“. Le società escluse  dalla Lega Pro sono in tutto 17 (8 non hanno presentato la domanda di iscrizione il 30 giugno e 9 non hanno depositato il ricorso  il 10 luglio). Sono 6 club di Prima Divisione e 11 di Seconda Divisione. Di seguito il dettaglio della situazione. 

PRIMA DIVISIONE. In quattro non hanno presentato la domanda di iscrizione il 30 giugno scorso (Gallipoli, Mantova, Perugia e Rimini) e sono già fuori dal torneo. Per quanto riguarda le altre 10 società non ammesse in prima battuta dalla Covisoc, sono ufficialmente fuori anche l’Arezzo e il Marcianise, che non hanno inoltrato il ricorso il 10 luglio e cercherà di ripartire dalla serie D. Sfuma quindi il sogno della Casertana di tornare in Prima divisione. Delle altre otto escluse la Cavese conta sull’intervento salvifico delle istituzioni, che si sono apertamente schierate a sostegno dell’iscrizione e hanno appoggiato il ricorso depositato dalla società: la situazione resta comunque molto critica. La Cremonese si considera in regola e parla di incidente di percorso già sanato (la Commissione Criteri Sportivi e Organizzativi ha richiesto l’integrazione dei documenti necessari a completare il Modulo 7, in cui si indica il nome del Dirigente Responsabile della Gestione). Notizie rassicuranti arrivano anche da Figline e da Foggia: i due club rendono noto di aver sistemato le rispettive pendenze. La Triestina comunica di aver risolto i suoi problemi: la Commissione Provinciale di Conciliazione della Direzione Provinciale del Lavoro di Trieste ha ratificato formalmente gli accordi transattivi tra il club  e i propri tesserati (la certificazione di questo condono tombale da parte della Direzione Provinciale del Lavoro e la documentazione allegata agli atti sono state presentate con il ricorso presso gli uffici della CoViSoC di Roma). Anche la Salernitana, attraverso il presidente Lombardi, ostenta sicurezza sull’accoglimento del ricorso. Tuttavia i tifosi granata protestano e, per niente sereni, sono scesi civilmente in piazza. La Spal comunica di aver già presentato la documentazione richiesta a completamento per l’iscrizione al campionato. Tutto rientrato a Viareggio, visto che il club versiliese ha consegnato a Roma, nelle mani dell’incaricato della Commissione criteri sportivi e organizzativi della FIGC, il ricorso contro l’inadempienza della mancata consegna di un documento recapitato per un semplice disguido presso la Lega a Firenze.

SECONDA DIVISIONE. Anche in quarta serie nazionale quattro club non hanno presentato la domanda di iscrizione il 30 giugno e si sono pertanto autoescluse dal campionato (Itala San MarcoMonopoliPescina VdG e Scafatese). Tra le 15 società bocciate in prima istanza dalla Covisoc AlgheroCassino, Legnano, Manfredonia, Olbia e Pro Vasto hanno alzato bandiera bianca, non hanno presentato il ricorso (come l’Arezzo in Prima divisione) e sono dunque da considerarsi escluse. Anche il Potenza è virtualmente fuori: al ricorso non è stata allegata alcuna documentazione integrativa (ivi compresa la fideiussione prescritta dalle norme federali) e pertanto il club non sarà ammessoil 16 luglio dal Consiglio federale. Esaminando la situazione delle altre otto bocciate, il Chieti si dichiara tranquillo: il problema sollevato dalla Commissione Infrastrutture riguarda infatta la mancanza di un impianto di videosorveglianza all’interno dello stadio Guido Angelini. Ricorso presentato anche dalle due neopromosse Gavorrano e Fondi. La Paganese comunica di aver sistemato tutto e annuncia che chiederà il ripescaggio in Prima Divisione. Per il Prato dovrebbe essere a posto. Mancano notizie certe sulla situazione della Pro Vercelli. La Sangiovannese comunica sul sito web di aver proceduto alla ricapitalizzazione richiesta. Nessuna novità al momento dalla terza squadra sarda, la Villacidrese  (calciopress.it)

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