Tutte 728×90
Tutte 728×90

Ecco il “compagno” Stringara. Il calcio come filosofia di vita

Ecco il “compagno” Stringara. Il calcio come filosofia di vita

Dopo la vittoria del campionato a Livorno il nuovo  tecnico del Cosenza fece il giro del campo con la maglia del “Che”. Le piazze dove ha allenato lo amano.

stringara

Il nuovo allenatore rossoblù Stringara

Paolo Stringara è toscano come Renzo Castagnini (entrambi sono di quelli tosti, che quando si mettono in testa una cosa la fanno) e per la grinta che dimostra di avere è proprio quello che serviva al Cosenza per il dopo Toscano, coach amatissimo dalla piazza. Ha 48 anni ed è nato a Orbetello, in provincia di Grosseto. Da calciatore ha avuto una carriera di primo piano vestendo per molte stagioni la maglia del Bologna di Maifredi e quella dell’Inter di Trapattoni. Nel 1991 alzò al cielo la la Coppa UEFA dopo aver battuto la Roma in finale. Non appena svestì i panni di  calciatore, indossò quelli di tecnico. Il suo primo incarico fu all’Iperzola, club dell’hinterland bolognese, Nel 1995 vinse il torneo di D e passo in C2. Il suo talento fu notato dal Livorno che subito gli affidò la prstigiosa panchina amaranto. L’obiettivo dichiarato era quello di tornare nel calcio che contava e Stringara impegò pochissimo a fare innamorare di lui la città. Nel 1996 viene promosso in C1 dopo il successo ai danni della Maceratese per 3-0. Erano 12mila i sostenitori labronici quel giorno sul neutro di Reggio Emila. Dopo la vittoria del campionato fece il giro di campo dell’Ardenza indossando una t-shirt di Che Guevara. L’anno dopo l’apoteosi. Nelle prime 9 giornate arrivano altrettanti successi, ma a fine campionato per colpa di alcuni di penalizzazione deve accontentarsi di un posto nei playoff. Dopo aver eliminato l’Alzano, il Livorno è battuto in finale allo scadere della Cremonese. Divorzia dai labronici e passa al Modena, ma in Emilia le cose non vanno bene perché negli spareggi arriva il ko ad opera del Lumezzane ed il sogno B è rimandato. Le tappe successive lo portano quindi a Viterbo, L’Aquila e La Spezia. Arriva tra i cadetti con la Pistoiese nel 2001-2002 e col Torino nel 2005-2006, dove però non ha mai avuto la possibilità di “assistere” ad una partita ufficiale dei granata per via dell’avvento di Cairo che assunse come tecnico Gianni De Biasi. A dicembre del 2008, diventa tecnico del Taranto in Prima Divisione che lascerà poi a stagione conclusa. L’anno scorso ha fatto benissimo alla Cavese. Cosenza adesso è pronta ad accoglierlo.  (co. ch.)

Related posts