Tutte 728×90
Tutte 728×90

Stringara: “Meglio la Lucchese. Il Cosenza ha bisogno ancora di lavorare”

Stringara: “Meglio la Lucchese. Il Cosenza ha bisogno ancora di lavorare”

Il tecnico silano ammette: “I toscani sono stati superiori. Cosa mi è piaciuto? Il risultato finale”. E sul mercato: “Il direttore Castagnini sa come la penso”. Favarin: “Puniti da un rigore calciato maldestramente da Marasco”. Fiore: “A Torino contro chi non ha creduto in me”.

04_-_lesordio_di_stringara

Stringara, prima panchina in rossoblù

Il Cosenza vince ma non convince né i tifosi né tantomeno Paolo Stringara (48). Il tecnico a fine gara nell’analizzare il match di Coppa Italia ammette. “La Lucchese è stata superiore. Ha mostrato uno stato invidiabile di forma a due settimane dal campionato. Preoccupato? Non direi. Essere brillanti adesso non mi interessava. E poi, dimostrare oggi una forma atletica eccellente non è sempre positivo in vista di un campionato lungo e difficile come quello di Lega Pro”. In superiorità numerica il Cosenza non è riuscito ad incidere. Un aspetto che Stringara sottolinea. “C’è molto da lavorare. Avevamo la partita in pugno e invece abbiamo permesso alla Lucchese, in chiusura di gara, di pervenire al pareggio. In certi momenti della gara bisogna essere più pratici. Alcuni errori eravo evitabili ma l’importante è che sia comunque arrivata una vittoria. Certo non posso dire di essere soddisfatto sotto il profilo del gioco. L’importante è aver vinto ed essersi regalati una sfida di prestigio contro il Torino. Di sicuro tra una settimana mi aspetto qualche miglioramento al cospetto di una formazione che avrà carichi di lavoro notevoli sulle spalle”. Il test di questa sera era ha permesso al tecnico di Grosseto di farsi un’idea sulla squadra. Di sicuro bisognerà intervenire sul mercato per colmare le lacune mostrate contro la Lucchese e che hanno riportato alla mente errori della passata stagione. “C’è bisogno di lavorare tanto per evitare il ripetersi di situazione che al sottoscritto non piacciono. Cosa mi è piaciuto? Il risultato finale. Mercato? Parlatene col diesse Castagnini. Con lui ho parlato e sa come la penso”.
FAVARIN. Soddisfatto della prova dei suoi. Giancarlo Favarin (52) esalta la prova della squadra rossonera che, seppur in dieci dalla fine del primo tempo, ha messo sotto un Cosenza più esperto. Il tecnico pisano non ha dubbi. “Se Marasco avesse messo in rete quella palla in chiusura di secondo tempo supplementare staremmo qui a commentare una vittoria. Invece, siamo stati puniti da un rigore (sempre calciato da Marasco, ndr) che brucia per come è stato calciato”. Cosenza e Lucchese si rincontreranno in campionato. Questa l’analisi del tecnico. “Sono due squadre che possono far bene. Costruite in maniera diversa ma che di sicuro esprimono un bel calcio. Noi, a differenza del Cosenza è da tempo che ci conosciamo e sappiamo tutto di tutti. Il Cosenza, però, ha giocatori di indubbio valore che possono risolverti la partita in qualsiasi momento”.
FIORE. Chiusura dedicata a Stefano Fiore (35). Il capitano ammette. “Indossare la fascia di capitano è un onore per me. Per quanto riguarda la partita sono contento che siamo riusciti a passare il turno così tra una settimana potremo affrontare una società che non ha creduto nel sottoscritto”. A Torino sarà di scena l’ex dal dente avvelenato. “Il mio riferimento – sottolinea Fiore – non è ai tifosi ma ad altre persone che non hanno creduto in me. Spero che il Cosenza riesca a fare una buona partita. Poi, accetteremo il responso del campo come è giusto che sia”. Chiusura per il fratello Adriano. “Abbiamo coronato il nostro sogno. Giocatore fianco a fianco con la maglia della nostra squadra. Non posso chiedere di più”. (p.b.)

Related posts