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Cosenza, chi sale e chi scende

Cosenza, chi sale e chi scende

E’ prematuro compilare le classiche pagelle, ma la sfida di Coppa Italia ha dato comunque valide indicazioni su alcuni elementi della rosa del tecnico Stringara.

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Buona la prova di Adriano Fiore

Il Cosenza è sul mercato per cercare di rinforzare una rosa che al momento dà l’impressione di essere incompleta. Il test contro la Lucchese è servito a Stringara per rendersi conto del livello di forma che i suoi hanno, ma soprattutto per tastare il polso ad alcuni esperimenti. Come in ogni periodo, c’è un gruppo di calciatori che si è messo maggiormente in evidenza ed un altro che carbura più lentamente, magari come un diesel. Domenica sera, a ricevere gli applausi dei sostenitori rossoblù è stato sicuramente Vito Di Bari, autore di una  prestazione maiuscola. Schierato al centro della difesa, ha diretto con autorità il reparto sbagliando pochissimo. Sia nei tackle che nei contrasti aerei è risultato quasi insuperabile. Contrariamente a quanto si pensava, pertanto, potrebbe mantenere questa posizione con Raimondi a destra e chissa chi a sinistra. Bene anche Gaetano Ungaro. Il ragazzo, schierato in un ruolo non suo, non ha sfigurato ed ha usato la grinta laddove le qualità tecniche scarseggiavano. Bene in fase di contenimento, si è fatto apprezzare pure per qualche incursione. Voti positivi per i fratelli Fiore. Stefano ha diretto l’orchestra nel migliore dei modi giocando finalmente da leader incontrastato della squadra, Adriano invece ha dimostrato di essere un trottolino e di sapersi inserire quando l’azione lo richiede. Gradini più bassi del podio per Fabio Ceccarelli e Raffaele Biancolino. L’ex bomber del Monopoli non è arrivato quasi mai al tiro e dopo un buon precampionato non ha brillato nella prima uscita. Il pitone c’ha messo tanto orgoglio, ma non ha inciso. Bravo a procurarsi il penalty alla fine del primo tempo, non ha saputo scacciare la nuvoletta di Fantozzi che lo perseguita dalla scorsa stagione. Nonostante il gol, insufficiente la prova di Emanuele Musca. Il difensore ha sbandato in qualche occasione di troppo causando con il suo svarione il pareggio dei rossoneri. Goffo anche in un altro intervento dove ha rischiato di farsi un’autorete.  (cosenzachannel.it)

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