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Cosenza, hai gli attributi. Il Torino passa soltanto ai supplementari (3-1)

Cosenza, hai gli attributi. Il Torino passa soltanto ai supplementari (3-1)

Granata al turno successivo grazie a due penalty e alle espulsioni di Giacomini e Stringara. A Iunco risponde Biancolino. Poi Obodo e Belingheri nell’extratime.

biancolino_e_ogbonna

Biancolino con Ogbonna
Primo gol  per il pitone (torinofc.it)

Di fronte ad un Cosenza così c’è da stare tranquilli, perlomeno sotto il profilo del temperamento. I rossoblù hanno mostrato gli attributi all’Olimpico di Torino cedendo ai ben più blasonati padroni di casa 3-1 soltanto dopo i tempi supplementari, in dieci e subendo due rigori (di cui il secondo nell’extra-time più che dubbio). Sotto di una rete (Iunco dal dischetto) i rossoblù hanno trovato la forza di rialzarsi e di pareggiare il conto con Biancolino. Poi Obodo, ancora dagli undici metri, e una perla di Belingheri hanno messo la parola fine alla contesa dell’Olimpico dove è stata partita vera con tante occasioni da una parte e dall’altra. Ingaggiato il marocchino Oussama Essabr (21) proveniente dalla Juventus, ora si aspettano la seconda punta ed un altro paio di tasselli per dare la certezza ai tifosi e a Stringara (espulso nel finale) che i Lupi a fine anno saranno lì su. CRONACA. Stringara sceglie un atteggiamento più prudente e a differenza di quanto si credeva nel momenti antecedenti il fischio d’inizio, è Adriano Fiore ad avanzare il suo raggio d’azione nel 3-5-1-1. Granata subito offensivi: al 6′ sfiorano il vantaggio con Garofalo che non sfrutta un assist al bacio di Gorobsov. Il Cosenza non sta a guardare e sul capovolgimento di fronte Ogbonna si rifugia in calcio d’angolo. I rossoblù dal canto loro giocano di rimessa esprimendo quando hanno la palla tra i piedi discrete trame almeno fino alla trequarti avversaria. Il Toro ha più tecnica, ma non si rende pericoloso quasi mai, segno che il lavoro del tecnico toscano comincia a dare i suoi frutti. A parte qualche grattacapo sulla destra, la prima frazione si chiude con poche azioni da segnalare. La ripresa invece inizia con i silani subito pericolosissimi. Bernardi sfonda sulla destra e crossa, Biancolino lascia scorrere per Adriano che arriva sulla palla. Il colpo di testa è buono, ma la sfera fa la barba al palo. I padroni di casa iniziano a premere di nuovo sull’acceleratore e al 52′ Iunco va dalla bandierina per calciare un corner. Ogbonna nella mischia viene strattonato e Ostinelli indica il dischetto. Dagli undici metri lo stesso Iunco non sbaglia, anche se Petrocco aveva intuito la traiettoria. Stringara decide che è ora di osare: fuori Ciccio De Rose e dentro Ceccarelli e ritorno immediato al 3-5-2. Passa un minuto e Biancolino fa gol. Stefano Fiore calcia una punizione vellutata e la difesa granata libera sui piedi di Di Bari che la rispedisce in mezzo. Il pitone c’è e nonostante Morello cerchi d’intervenire, la rete si gonfia. Esplodono i 15 sostenitori bruzi presenti in Tribuna Granata. I piemontesi non riescono ad organizzare una controffensiva e il Cosenza inizia a crederci nonostante al 79′ l’Olimpico gridi al gol. Abbruscato, servito in profondità da Stevanovic chiama Petrocco al miracolo. Passa un giro d’orologio e Giacomini va sotto la doccia per doppia ammonizione. Stringara allora si copre mettendo Ungaro e togliendo Biancolino: Bernardi va a sinistra. Il Cosenza non ha paura e parte in contropiede con i fratelli Fiore, Stefano va via, passa ad Adriano che serve un assist sul dischetto del rigore: Ceccarelli non c’arriva per un pelo. Bernardi un istante più tardi può segnare, ma il suo diagonale non va. Servono i supplementari, ma saranno a senso unico. I granata attaccano a testa bassa e all’8 trovano ancora un altro, contestatissimo penalty. Questa volta l’intervento irregolare è su Lazaveric e a nulla valgono le proteste dei rossoblù in campo. Obodo, all’esordio in granata, fa gol. Tra i calciatori in campo si accende una mischia e Stringara viene espulso per proteste. Alla ripresa del gioco Ungaro ha sul destro la palla del 2-2, ma Morello dice di no. Sul capovolgimento di fronte Belingheri trova il tris con un grandissimo gol dalla distanza. La gara finisce qui, ma il Cosenza può tornare a casa felice di aver dimostrato di essere squadra vera e di poter dire la sua in campionato. Specialmente in fase di non possesso i meccanismi iniziano a girare per il verso giusto e quando arriveranno i rinforzi (in settimana?) sognare sarà lecito.  (cosenzachannel.it)

Il tabellino:
TORINO (4-2-3-1): Morello; Filipe, Di Cesare (72′ Carrieri), Ogbonna, Garofalo; Gorobsov, Obodo; Lazarevic (69′ D’Ambrosio), Belingheri, Iunco (63′ Stevanovic); Abbruscato. A disp.: Bassi, Rubin, Saeumel, Comi. All. Lerda
COSENZA (3-5-1-1): Petrocco; Fanucci, Raimondi, Di Bari; Bernardi (106′ Maggiolini), De Rose (64′ Ceccarelli), Fiore S., Roselli, Giacomini; A. Fiore; Biancolino (81′ Ungaro). A disp: De Luca, Musca, Olivieri, Gagliardi. All. Stringara
ARBITRO: Ostinelli di Como
MARCATORI: 52′ Iunco (rig.), 65′ Biancolino, 99′ Obodo (rig.), 104′ Belingheri
NOTE: Spettatori circa 5mila con 15 sostenitori del Cosenza in Tribuna Granata e 7 nel settore ospiti. Espulso all’80’ Giacomini per doppia ammonizione, al 103′ il tecnico del Cosenza Stringara. Ammoniti: Bernardi, S. Fiore, Filipe, Giacomini, Stevanovic e Carrieri. Corner: 5-3 Recupero: 2′ pt – 3′ st – 1′ pts – 0′ sts

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