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Stringara: “Cosenza, che carattere. Ora attenti alla Juve Stabia”

Il tecnico rossoblù applaude le operazioni Essabr e Mazzeo e sottolinea: “Conosco Braglia: i campani saranno avversari ostici e il campionato lungo e difficile”.

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L’allenatore rossoblù Stringara

Questo pomeriggio nella sala stampa del Sanvitino si è presentato il tecnico del Cosenza Paolo Stringara che ha fatto il punto sull’ottima prestazione dei suoi ragazzi all’Olimpico di Torino nella gara di Coppa Italia contro i granata. “Ho visto una squadra compatta e combattiva che ha dato filo da torcere ad una formazione di categoria superiore. La nostra filosofia deve essere quella di dare sempre tutto in campo senza risparmiare energie. Domenica non abbiamo subito molti pericoli e questo fa ben sperare per l’inizio del campionato”. Il tecnico silano, successivamente, si è soffermato sull’espulsione ricevuta e sulla prestazione dei nuovi arrivati Raimondi e Giacomini. “Per quanto riguarda il mio rosso, posso solo dire che non capiterà più perché non esiste che un allenatore perda le staffe durante una gara. Sono invece molto soddisfatto della prova sia di Raimondi che di Giacomini. Raimondi ha giocato molto bene in mezzo alla difesa e, sicuramente, nelle prossime gare lo rivedrete in quel ruolo. Giacomini, invece, oltre a spingere è stato molto bravo nella fase di non possesso. Il mercato? Io non ne parlo, ma qualsiasi squadra è sempre migliorabile”. Il trainer, poi, ha parlato della Juve Stabia prossima avversario dei lupi nella prima giornata di campionato. “Non ho visto ancora nessun video sui campani, ma conosco molto bene Braglia. Non è semplice giocare contro le sue squadre perché, oltre ad essere un grande motivatore, sa far giocare molto bene gli uomini a disposizione. Di solito utilizza un 3-4-3. Per noi sarà dura ma dobbiamo assolutamente partire bene perché sarà un campionato molto difficile. Quest’anno deve essere l’anno del rilancio per tutti. Perché l’occasione di giocare in una piazza importante come Cosenza non capita tutti i giorni e bisogna sfruttarla al meglio specialmente in periodo di crisi come questo con 450 atleti a spasso”. Un passaggio sui nuovi arrivi. “Daranno molta qualità e sono gli elementi dal quale il nostro modulo non può prescindere: veloci e che attaccano la profondità”. Ultima battuta dedicata ai tifosi saliti fino in Piemonte per sostenere la propria squadra del cuore. “Ci ha fatto molto piacere vedere i supporter rossoblù a Torino. Sono convinto che dobbiamo essere noi con i nostri risultati a trascinare la loro passione”. (Antonello Greco)

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