Cosenza Calcio

Cosenza-Juve Stabia: ecco cosa faranno gli ultrà della Sud e della Nord

Ieri sera in redazione due comunicati del Collettivo Consentia e dei supporter della Catena. I primi continuano la protesta contro la Tessera del tifoso sugli spalti, ma non faranno mancare l’apporto alla squadra. I secondi invece citano Mondonico.

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I tifosi del Cosenza 1914 in trasferta

Ieri sera sono arrivati in redazione due comunicati, uno a firma del Collettivo Consentia, gruppo leader della Curva Bergamini, e l’altro redatto dagli ultrà della Curva Catena. Le posizioni sono convergenti sulla Tessera del tifoso (entrambe di ferma opposizione), ma se i primi domani proseguiranno la loro protesta sui gradoni del San Vito, i secondi hanno deciso di disertare l’incontro restando fuori dall’impianto al fianco dei diffidati per sensibilizzare ancora l’opinione pubblica. Di fianco riportiamo integralmente le due note diffuse dai sostenitori più caldi e passionali del Cosenza 1914. 
QUI CURVA SUD. Abbiamo deciso di ritornare a popolare i gradoni della nostra amata Curva Sud perché ora, nonostante tutto, dobbiamo creare un ambiente unito e compatto per remare insieme nella stessa direzione e lottare, sin dal principio del campionato, per raggiungere quella serie B che tanto desideriamo e che meritiamo senza riserve. La nostra battaglia sociale e civile contro la tessera del tifoso di certo non si fermerà per questioni prettamente calcistiche perché da sempre rivendichiamo di essere ultrà nella vita, oltre il calcio, oltre i risultati, fieri di vivere in maniera critica ed antagonista in una società sempre più asservita, ipocrita e mercificata, proprio come ormai è diventato il calcio moderno, prodotto diretto delle logiche del profitto di padroni senza scrupoli e senza umanità. Nelle scorse settimane però abbiamo ricevuto un segnale di timida vicinanza da parte della dirigenza del Cosenza Calcio alla nostra lotta contro la tessera. Senza nessuna presunzione e con la semplicità che ci contraddistingue ne prendiamo atto e ci sentiamo in dovere di fare la nostra parte: SOSTENERE ED INCITARE LA MAGLIA ROSSOBLU DELLA NOSTRA CITTA’! La volontà di annullare la campagna abbonamenti per quanto riguarda le curve, ossia i settori più caldi e passionali dello stadio, rappresenta un piccolo grande segnale di opposizione a questa maledetta tessera del tifoso, uno strumento repressivo di controllo sociale che cammina di pari passo con il processo di mercificazione del calcio e del tifo. Senza santificare nessuno dobbiamo ammettere che in seguito alle nostre pressioni  ed alla determinazione della nostra lotta contro la tessera, che ci ha portato a disertare lo stadio, la nostra è stata l’unica società a bloccare gli abbonamenti di curva e quindi non esiste la tessera del tifoso per il settore della curva sud, postazione storica e gloriosa degli Ultrà Cosenza. Non è una vittoria, parliamoci chiaro, ma almeno qualcosa si è mosso e la società si è resa conto che senza di noi, senza il nostro calore, senza il nostro tifo, senza la passionalità che una curva come la nostra sa regalare, il calcio a Cosenza come altrove, potrebbe realmente finire. La curva deserta e silenziosa è stato un segnale forte e molto più rumoroso di mille boati. Vedere quel grigiore in un San Vito che sa diventare bolgia e catino infuocato è stato triste e doloroso anche e soprattutto per noi ma è stata una questione di principio, lo stesso che continuerà a fomentare le proteste che organizzeremo di volta in volta in base a come si evolverà la situazione sia a livello locale che nazionale. Però aspettiamo ancora altri fatti concreti perché di parole siamo abituati a sentirne troppe : bisogna concretizzare l’incontro che abbiamo prefissato fra dirigenze e tifoserie del nostro girone e qui ognuno deve prendersi le responsabilità che gli competono.Non ci lasceremo imbavagliare e non permetteremo a nessuno di giocare con la nostra passione e con i nostri ideali, non ci tesseriamo oggi e non lo faremo mai…costi quel che costi, sapremo prenderci le nostre responsabilità ma sulla nostra pelle continueremo a decidere noi senza mai delegare nessuno che possa rappresentarci…ci prendiamo quindi la libertà di decidere e di attuare nel tempo forme di protesta varie e diversificate sperando che almeno questa volta, l’intero movimento ultrà italiano sia in grado di opporsi radicalmente a questa maledetta tessera del tifoso! Per ora torniamo in curva più determinati e compatti che mai, per sostenere i nostri due magici colori, per stare insieme nella nostra casa che si chiama curva sud, per urlare forte la nostra rabbia e distruggere ogni maledetta gabbia! […] siamo e saremo polvere fastidiosa negli occhi di chi ci guarda, liberi di essere ciò che siamo, uniti a difendere i nostri ideali: SIAMO ULTRAS NON CRIMINALI!”.
QUI CURVA NORD.La Tessera del tifoso in teoria doveva partire con il campionato 2010-2011, ma chi gioca con il potere per reprimere ha deciso di divertirsi, già in Coppa Italia, alimentando la confusione senza seguire alcuna normativa, decidendo se un libero cittadino poteva accedere o meno al settore ospiti. Nel secondo turno eliminatorio della Coppa Italia, in occasione della sfida tra Torino-Cosenza, il Gruppo Curva Nord Cosenza Ultras è riuscita ad aggirare le limitazioni imposte dalla tessera ed è stata presente, comprando regolare biglietto di un altro settore che non fosse il settore ospiti, all’Olimpico di Torino. Domenica 22 agosto 2010 inizia il campionato e nella gara casalinga contro la Juve Stabia il Gruppo Curva Catena comunica che continuerà la protesta, intrapresa nella partita di Coppa Italia contro la Lucchese, rimanendo al fianco dei nostri Fratelli diffidati all’esterno dello Stadio San Vito. La decisione che ci porta, nostro malgrado, fuori dai gradoni della Catena non vuole arrecare danni alla Società Cosenza Calcio ma punta a sensibilizzare gli sportivi e non che non hanno capito la vera essenza di questo strumento anti-democratico. Una gara di calcio senza colore e cori perde ogni significato e non rispecchia i valori che negli anni passati hanno portato ad aggregare persone di diverse estrazioni sociali condividendo una passione che va oltre i 90 minuti. Abbiamo ancora tanta voglia di lottare e non è detto che un giorno si avveri una frase di Emiliano Mondonico (pubblicata su un manualetto di difesa distribuito a fine millennio dagli ultras atalantini, ndr): “Nell’anno 2010 venni invitato ad assistere a una gara di calcio. Lo stadio era pieno, presi posto in tribuna. Era uno stadio nuovo, con tutti gli spettatori rigorosamente seduti ai loro posti. Nessun colore, nessun calore. Solo un brusio era permesso all’interno di quella costruzione, perfetta nella forma, incredibile, asettica. La partita era cominciata da un pò quando la squadra ospite passò in vantaggio tra timidi applausi: nè gioia nè dolore nè noia nè stupore. Ad un tratto, da un lato dello stadio illuminato dal sole, qualcosa, qualcuno incominciò a muoversi, a tenere un comportamento strano, lontano nei tempi. Il loro brusio diventò voce, la loro voce diventò grido, il loro grido diventò boato. Dieci, cento, mille si erano uniti a loro. Quella parte dello stadio si colorò, un enorme striscione coprì le loro teste, l’incitamento diventò incessante, continuo, ritmato. Da dentro mi salì un caldo,dolce ricordo e una grande certezza: VIVONO ANCORA LIBERI PER VOLARE IN UN SOGNO.” NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO.”  

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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