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Stringara: “Il Cosenza poteva vincere ma serve più grinta”

Stringara: “Il Cosenza poteva vincere ma serve più grinta”

“In Lega Pro devi essere aggressivo e la mia squadra deve dare l’anima in campo. Ora pretendo più impegno”. E su Giacomini: “Gli avevo detto di evitare entrate pericolose. Non è andata così e ne parleremo in settimana”.

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Il tecnico dei Lupi Stringara

E’ un punto indubbiamente positivo quello maturato a Cava dei Tirreni, dove un Cosenza ridotto in dieci dall’espulsione di Giacomini ed in svantaggio di una rete, ha trovato la rete del pari con un finale di gara di gran carattere. Paolo Stringara è felice per la reazione del gruppo ma è rammaricato per una trasferta che avrebbe potuto fruttare tre punti pesanti. “E’ stata una gara dura ma sono convinto che potevamo vincerla. In questi match è importante correre più degli avversari, essere aggressivi ed arrivare per primi su ogni pallone. La squadra è in condizione ma non siamo sempre riusciti a imprimere il nostro ritmo. I ragazzi troppo spesso hanno provato a giocare sul velluto ma quando hanno capito che era fondamentale lottare e spendere tutte le energie in campo, hanno trovato il pareggio e sfiorato una rete del vantaggio che sarebbe stata comunque meritata”. Vuole una squadra di combattenti il tecnico che tornava a Cava dopo la buona stagione vissuta nello scorso campionato. Il tecnico indica la strada da seguire per migliorare le prestazioni dei silani. “Ci vuole grinta e determinazione. Non voglio una squadra che gioca sul velluto perché se giochi con presunzione sbagli ad interpretare la gara e non vai da nessuna parte. Il mio compito è quello di trovare la giusta mentalità e far capire al gruppo che la domenica vanno in campo undici combattenti”. Ed ha lottato a fine gara il Cosenza che sarebbe potuto tornare a casa con i tre punti. L’episodio dell’espulsione di Giacomini, autore comunque di una buona gara, ha un po’ tagliato le gambe ai rossoblù che hanno pagato l’inferiorità numerica. Stringara non ha voglia di attribuire la colpa del pari al suo calciatore. “Negli spogliatoi, all’intervallo, ho parlato con Giacomini dicendogli di evitare l’anticipo e di non azzardare takle particolarmente pericolosi. Purtroppo non è andata così ed in settimana a lui e in generale al gruppo farò capire che è importante mantenere i nervi saldi nei momenti delicati”. A tal proposito, il tecnico dei lupi chiede un cambio di mentalità. “Ho visto una squadra che sta bene in campo e fisicamente è già a buon punto. Ora però bisogna lavorare sulla testa dei calciatori perché nel calcio è importante saper leggere le situazioni ed avere la testa sgombra da ogni tipo di pensiero”. Cinque punti in tre partite con due incontri giocati in trasferta, rappresentano comunque un buon bottino per i silani che ora attendono il Taranto fra le mura amiche. Stringara non vuol sentir parlare di big match. “Le partite sono tutte uguali e noi dobbiamo dimostrare sul campo di essere una big. Voglio un’intensa settimana di lavoro e una squadra pronta a fare una gran figura fra le mura amiche”. Chiusura dedicata a De Rose, calciatore che oggi ha preso per mano la squadra mostrando i muscoli ai campani. “Ringrazio la società che ha fatto un gran sacrificio per non privarmi di questo giocatore. De Rose ha fatto una gran gara ed è un calciatore indubbiamente di categoria superiore”. (co. ch.)

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