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Intimidazione alla famiglia Pagliuso

Intimidazione alla famiglia Pagliuso

Ordigno inesploso davanti ai cancelli della Cosentina Grandi Impianti. Una bombola portava sopra un detonatore con del nastro adesivo e un messaggio inquietante: “Salterai in aria tu e la tua famiglia”. Indagini a 360 gradi.

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Pagliuso ieri a Cava de’ Tirreni

I Carabinieri del 112 ieri sera hanno ricevuto una telefonata da un interlocutore non ancora identificato. La Benemerita veniva avvisata che in Via Bendicenti davanti ai cancelli della Cosentina Grandi Impianti, azienda della famiglia Pagliuso, c’era un ordigno. Giunti sul posto, al comando del maresciallo Lio, i Carabinieri hanno provveduto a chiudere la strada da ambo i lati e far compiere agli artificieri gli accertamenti del caso. E’ stata rinvenuta una bombola con del nastro adesivo che teneva stretto un detonatore con una  spia rossa lampeggiante. Per fotuna ci si è resi conto che il detonatore non era collegato all’ordigno rudimentale, ma venivano altresì scoperti due messaggi inquietanti sul dorso della bombola. Il primo recitava: “Salterai in aria tu e la tua famiglia”, l’altro “Stai ben attento a quello che fai”. Nel frattempo Paolo Fabiano Pagliuso e suo figlio Luca hanno assistito alla scena dopo aver fatto rientro da Cava de’ Tirreni. Accertato che non c’era gas, i Pagliuso hanno seguito i Carabinieri in caserma dove sono stati ascoltati dallo stesso maresciallo Lio. Si sono detti sorpresi di quanto successo dato che non avevano mai subito delle minacce. Nel frattempo è stato informato dell’accaduto il pubblico ministero Antonio Bruno Tridico che ha provveduto ad aprire un fascicolo. Come da prassi sono scattate le indagini che battono ogni pista: da quella delle estorsioni a quella che conduce anche al Cosenza Calcio 1914.  (cosenzachannel.it) 

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