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Coletti non ha dubbi: “Non sono al top, ma posso reggere i novanta minuti”

Coletti non ha dubbi: “Non sono al top, ma posso reggere i novanta minuti”

Il centrocampista del Cosenza ha fame di vittorie e spiega: “Per quanto riguarda Cava sono dispiaciuto più per la prestazione che per il passaggio sbagliato”.

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Il mediano rossoblù Tommaso Coletti

Coletti è sicuramente un giocatore prezioso per il Cosenza 1914, ma il fatto di non aver svolto la preparazione incide, come è normale che sia, sulla sua forma. “La responsabilità di essere sceso in campo a Cava me la sono presa io e sinceramente sono dispiaciuto più per la prestazione che per quel passaggio sbagliato. Non sono mai andato in ritiro con il Foggia e con loro sono furioso perché hanno cercato di rovinarmi. Nonostante i tre mesi senza giocare, secondo me riesco a tenere i novanta minuti. Qualche problema potrebbe sorgere magari nei cambi di direzioni o nella prontezza della partita. Sto molto meglio di quello che credevo e quando verrò chiamato in causa darò ogni goccia di sudore. Ad esempio ieri ho chiesto al mister di svolgere un quarto d’ora di partitella in più. Ripeto poi quello che ho detto il primo giorno: ho scelto Cosenza per rivincere il campionato e tornare in serie B”. La sua collocazione tattica con ogni probabilità sarà in mezzo a De Rose e Adriano Fiore: i tre dovranno sostenere il peso dell’attacco. “Domenica ci siamo espressi al di sotto delle nostre potenzialità – dice ai microfoni di Rlb – ma credo che l’intesa arrivi con il tempo e non avremo problemi a supportare le tre punte. Sono stato abituato a giocare quasi con quattro centravanti, quindi per me è pane quotidiano”. Così sul Taranto. “Sarà un match come un altro. Il Cosenza deve vincere e basta, o perlomeno deve provarlo a fare. Con l’organico che abbiamo, pareggiare una partita come a Cava è solo demerito nostro e non bravura degli avversari. Nello spogliatoio ho trovato un gruppo affiatato dove c’è armonia e divertimento. Per arrivare prima delle altre servono esattamente queste caratteristiche”. Poi un ricordo dei match con il Pescara dell’anno scorso. “Vista la squadra, l’ambiente e la piazza credevo che i rossoblù potessero arrivare in fondo, almeno ai playoff. E’ sempre bello quando si affronta il Cosenza a cui si deve del rispetto a prescindere”.   (cosenzachannel.it)

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