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“L’importanza di essere a Cosenza”

“L’importanza di essere a Cosenza”

Ieri sera la famiglia De Caro ha offerto una cena a giornalisti, dirigenti e squadra. Il dg Castagnini ha preso la parola rivolgendosi direttamente ai calciatori.

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Un particolare della serata di ieri

Cosenza ha qualcosa di diverso dalle altre piazze. Sarà un po’ particolare nei modi, ma quando si tratta della sua squadra di calcio, guai a chi la tocca. Ieri sera l’imprenditore Franco De Caro, suocero di Luca Pagliuso, ha invitato presso la tenuta di sua proprietà giornalisti, dirigenti e calciatori per una cena di buon auspicio. C’erano tutti, anche le personalità di spicco della politica. Dal sindaco di Cosenza Salvatore Perugini, al giovane collega Orlandino Greco. Il primo cittadino di Castrolibero, ugualmente elegante in abiti casual, ha preso posto di fianco al vecchio patron Paolo Fabiano Pagliuso. I presidenti, poi, si faceva fatica a contarli: da Carnevale a Lino Di Nardo passando per Pino Citrigno, che in realtà non lo è mai stato, ma alzi la mano chi non ce l’ha chiamato almeno una volta. Andrea Cariola e gli altri interisti si fiondano davanti alla tv a trepidare per i nerazzurri ed esultano al pareggio di Eto’o. Ad Ugo Napolitano, invece, magari ci fosse ancora lui al centro della difesa, vien voglia di tornare ad indossare la maglia numero 5, mentre Albertino Urban dribbla tutti quanti come se la 10 non se la fosse mai tolta di dosso. Che squadra quella, grinta e attaccamento alla maglia: averli riportati tutti al San Vito è stata una carta vincente. Affascinante poi la location della serata. L’azienda “De Caro” è immersa nel verde di San Vincenzo La Costa. Tra vigneti ed uliveti spuntano capannoni agricoli ed abitazioni che si affacciano su un incantevole panorama. Il padrone di casa non si ferma un attimo, gira tra i tavoli, si assicura che gli ospiti gradiscano e talvolta aiuta perfino i camerieri a servire le pietanze. La specialità è il vino, rosso o rosé a secondo dei gusti. Una bottiglia insegue l’altra, le risate abbondano e l’aria si fa frizzante. E’ tardi e i calciatori devono tornare a casa, oggi c’è allenamento. Prima però parla Castagnini, silenzio. “Vi ho fatto venire per farvi capire cosa significa giocare nel Cosenza. Stasera qui c’è il calcio: presidenti, dirigenti, spero futuri dirigenti (dice rivolgendosi con un sorriso eloquente  a Franco De Caro che gli sta vicino, ndr), giornalisti ed allenatori. Non solo perché basta guardarvi intorno per capire quanto sia importante la casacca rossoblù. Sinora in campo abbiamo fatto poco e non va bene. Dobbiamo dare tutti di più, a partire da Lucca. Ve l’ho detto il primo giorno negli spogliatoi: io voglio vincere e voi dovete farlo con me. Stasera è una festa, ma da adesso la festa è finita”. Parole che ascoltate dal vivo, anche a chi vi scrive han fatto venire voglia di scendere in campo e segnare con un destro al volo. Serate del genere, del resto, le fanno alla Juventus…  (cosenzachannel.it)  

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