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La Lucchese spera di recuperare i suoi bomber. Favarin: “Senza sarà dura”

La Lucchese spera di recuperare i suoi bomber. Favarin: “Senza sarà dura”

Marotta ha una caviglia gonfia, mentre Biggi ha accusato un problema al flessore della gamba. Sinora hanno siglato tre reti a testa. Rossoneri con il 3.4-3.

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Biggi spera di farcela per il big-match
di domenica (gazzettalucchese.it)

Se a  Cosenza si piange (per le assenze) a Lucca di certo non si ride. Questa settimana di preparazione alla gara contro i rossoblù ha dato solo problemi alla truppa di mister Favarin. A partire dal lungo viaggio di ritorno da Andria che ha reso necessaria una diminuzione nel numero abituale degli  allenamenti. Senza considerare che in Puglia, la formazione rossonera ha rimediato sì un punto, ma perso il suo centravanti Marotta, vittima di un’entrata piuttosto decisa nei primi minuti di gara. Marotta ha una caviglia completamente tumefatta e la sua presenza è davvero molto in dubbio, anche se l’attaccante partenopeo vuole provare a esserci per non interrompere la striscia positiva di tre gol. Tre reti sinora anche per il suo “gemello” Damiano Biggi con il quale si trova alla meraviglia ma che in settimana – ecco l’altra tegola – ha accusato un problema muscolare al flessore della gamba destra. E’ fermo da due giorni e si proverà a recuperarlo in extremis, ma certo l’aria che tira nell’infermeria rossonera non è delle migliori. Di sicuro una Lucchese senza quei due davanti è una Lucchese duramente colpita nel suo potenziale offensivo, come ammette lo stesso trainer rossonero Giancarlo Favarin: “Fare a meno di entrambi sarebbe un problema, anche perché abbiamo fuori anche Schenetti e Marasco, quest’ultimo per squalifica. Speriamo di recupare almeno uno dei due in modo da avere qualche scelta in avanti, altrimenti siamo contati”. Appare dunque chiaro che la formazione è in alto mare, visto che agli infortuni (solo domani verrà diramata la lista dei convocati) si aggiunge il rebus degli under 21. La società rossonera per ora solo in un’occasione non li ha schierati, contro la Ternana, per il resto, puntando ai contributi federali, ha sempre messo in campo due giovani sacrificando a turno qualcuno tra i titolari over 21. E’ certo che il modulo 3-4-3, insomma, ma gli interpreti lo sono molto di meno. Ipotizzando Pardini in porta, la Lucchese potrebbe confermare i tre dietro e i quattro di centrocampo di domenica scorsa, ovvero Baldanzeddu, Lollini, Bertoli, e Carloto, Costantini (che ha qualche acciacco e Chadi è pronto), Michelotti e Petri. Davanti il solo Grassi è sicuro del posto. A scalpitare alla caccia di una maglia sono i lucchesi doc Pera e Taddeucci. La loro presenza in campo, però, è legata a doppio filo alle condizioni di Marotta e Biggi. La gara con il Cosenza servirà anche per capire le reali potenzialità di una squadra, quella rossonera, che da matricola ha sinora ben figurato. Dieci punti in quattro gare, tre vittorie convincenti e un pari a  Andria su di un campo risultato abbastanza ostico e dove comunque gli uomini di Favarin erano passati in vantaggio. Il trainer rossonero ha le idee chiare sul match che attende i suoi uomini: “E’una gara delicata, il Cosenza ha una rosa di primo livello e sono convinto possa fare fronte alle assenze senza risentirne troppo: parecchi di loro sono reduci da campionati di serie B e hanno un tecnico che sono convinto, come ex, voglia fare particolaremente bene qui. Ma noi dobbiamo provare a giocarcela alla pari e fare risultato attraverso il nostro gioco e la nostra voglia di fare bene”.  (Fabrizio Vincenti – gazzettalucchese.it)

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