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Castagnini: “Amo pensare in grande, sono qui solo per vincere”

Castagnini: “Amo pensare in grande, sono qui solo per vincere”

Il dg chiede compattezza. “Sono venuto a Cosenza con la convinzione che questo gruppo lotterà per il vertice della classifica. Se squadra e staff insieme al pubblico, riusciranno a restare uniti, ci toglieremo grandi soddisfazioni”.

castagnini_diggE’ stata una intervista fiume quella concessa dal direttore generale Renzo Castagnini ai microfoni di Anteprima Stadio Sport su Radio Sound. Il direttore generale ha analizzato i primi mesi del cammino rossoblù parlando della squadra, del pubblico e degli obiettivi che la dirigenza vorrebbe centrare. “Questo è un collettivo costruito per far bene, ragion per cui siamo tutti consapevoli di dover lottare per trarre il massimo da questa stagione. Siamo soddisfatti di questo primo mese e sappiamo bene che si poteva fare di più. Gli infortuni ci hanno limitato ma pian piano recupereremo tutti e saremo in grado di esprimerci a ottimi livelli. Contro la Lucchese abbiamo avuto la prova che il gruppo ha voglia di vincere ed ora dobbiamo subito confermarci contro il Pisa. Sono certo che se giochiamo da Cosenza sarà molto più semplice fare bottino pieno”. Ed ha ragione Castagnini che spiega quali sono i programmi di questa società. “Io non sono venuto a Cosenza per perder tempo. Amo pensare in grande e sono qui per vincere ed è chiaro che abbiamo allestito il nostro organico pensando alla vittoria del torneo. Siamo stati in grado di acquistare giocatori forti ed abbiamo messo a disposizione del tecnico una rosa con due giocatori per ruolo”. In breve, il direttore generale conferma che la società ha fatto tutto il possibile per puntare in alto. Ora però serve l’aiuto del pubblico. “So che Cosenza è una piazza che conta nel calcio italiano. Abbiamo conosciuto la cadetteria sfiorando anche la massima serie e nel panorama italiano godiamo di buona stima. Per ritrovare queste categorie bisogna pensare in grande e lavorare tutti insieme. Anche per questo spero che il pubblico possa affollare il San Vito, perché so questo stadio come può spingere la squadra verso grandi traguardi”. Infine un paragone con il passato: “La squadra del ’87 credo non abbia paragoni, mentre nel ’97 indovinammo l’acquisto di tanti giovani come Margiotta che fece 20 gol. Rispetto ad allora, oggi c’è più qualità”. (cosenzachannel.it)

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