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Castagnini: “Il Cosenza non può permettersi di perdere altro terreno”

Castagnini: “Il Cosenza non può permettersi di perdere altro terreno”

Il dg tornerà da ex a Barletta, ma sottolinea subito un aspetto fondamentale: “Voglio una squadra aggressiva”. Cordoglio per Giorgi: “Grande uomo e grande tecnico”.

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Il direttore generale Renzo Castagnini

Al direttore generale Renzo Castagnini non è piaciuta la partita con il Pisa e non ha fatto giri di parole per sottolinearlo. Il calendario adesso propone il delicato match di Barletta che è abbordabile soltanto sulla carta. “Loro hanno bisogno di punti, ma per quanto ci riguarda i saldi sono terminati. Sappiamo che ci aggrediranno immediatamente e che ci metteranno il bastone tra le ruote, ma disponiamo delle armi giuste per rispondere colo su colpo. Dobbiamo giocare con grande determinazione, in quel caso al novantesimo saremo noi a incamerare tre  preziosissimi punticini. La nostra squadra ha più qualità e non possiamo permetterci il lusso di perdere altro terreno”. Il dg a Barletta sarà un ex (“non c’è spazio per i ricordi”), ma è soltanto un dettaglio. Il Cosenza ha affrontato un inizio di campionato difficile dal punto di vista degli infortuni e delle squalifiche, ma quando si gioca in trasferta sembra che qualcosa cambi in positivo e spinga i lupi a dare qualcosa in più. “È verò – continua dalla colonne di Gazzetta del Sud – e spero che almeno per un’altra domenica la situazione resti immutata perchè abbiamo bisogno di vincere». Il direttore però è stato anche il capitano di quel Cosenza che con il compianto Bruno Giorgi sfiorò la serie A nel torneo 1988-1989. “Lo ricordo con grande affetto – dice su Calabria Ora – E’ stato un grande allenatore, ma ancor prima un grande uomo. Riusciva a dare alla squadra condizione fisica, frinta e motivazioni. Poi aveva delle squisite intuizioni tattiche e risucva a ritagliare nuovi ruoli ai suoi calciatori. E’ una perdita grave”.   (co. ch.)

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