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Carnevale saluta Cosenza: “La mia vittoria più grande? Aver salvato il club”

Carnevale saluta Cosenza: “La mia vittoria più grande? Aver salvato il club”

Nella sua lettera di commiato nomina ufficialmente il suo successore. Toccherà a Pino Citrigno sedere sulla poltrona più importante della società al momento della B.

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Carnevale ha lasciato a Citrigno

Giuseppe Carnevale non è più il presidente del Cosenza Calcio 1914. Al suo posto siederà una figura amata dalla tifoseria che avrà il compito di traghettare il club in serie B: Pino Citrigno. Carnevale lascia dopo poco più di un anno di presidenza, ma con un bilancio estremamente positivo. Dopo essere corso in aiuto di una società che ne aveva bisogno, l’unico a farlo, ha rinforzato la squadra mettendo mano al portafogli e garantendo alla piazza dei nomi importanti. Sul campo le vittorie sperate non sono arrivate, ma la sua seconda affermazione è giunta a marzo quando è diventato patron accollandosi percentuali altissime di gestione. Il terzo grazie gli va dato al momento dell’iscrizione della squadra con Luca Pagliuso. Nonostante la strada verso la cadetteria sia ancora in salita, Carnevale ha ugualmente fatto il bene del Cosenza1914. Questa la sua lettera di saluto: “È passato quasi un anno e mezzo ma il tempo sembra essere volato. Sembra solo ieri che le autorità cittadine mi chiesero di intervenire e sembra solo ieri anche l’emozione grandissima che ho provato al primo contatto “da presidente” con il grande e caldo popolo rossoblù al cinema Citrigno. Com’è noto la nostra grande città e tutta la sua provincia rischiava di perdere il calcio professionistico, ma questo pericolo fortunatamente è stato scongiurato con il mio ingresso in società. Una città come Cosenza, degna di ben altre categorie, dopo anni difficili e amari stava nuovamente sognando e sarebbe stato terribile veder infrangere questo sogno. Guardandomi indietro, più che ai risultati sportivi (anche se il mantenimento della categoria al primo anno di Prima divisione è stato importante, così come aver allestito una squadra quest’anno capace di recitare un ruolo da protagonista), guardo al risultato più grande, alla “nostra promozione” che è stata quella di salvare i nostri colori. Ritengo che gli sforzi della mia famiglia abbiano salvato il Cosenza ben tre volte: la prima volta a luglio dell’anno passato, iscrivendo la squadra al campionato di Prima divisione, quando i protagonisti delle due bellissime promozioni sollecitarono il mio ingresso. Ricordo che mi buttai nell’impresa in meno di una settimana, senza nemmeno dare un’occhiata ai conti o ai numeri perché il Cosenza chiamava. Una seconda volta nel marzo di quest’anno, quando gli eventi societari mi sollecitarono di dover sostenere le sorti del Cosenza sempre da solo con la mia famiglia, in quanto l’alternativa sarebbe stata una crisi che avrebbe messo in discussione il prosieguo del campionato. E poi a Giugno, quando con il solo aiuto dell’amico e socio Luca Pagliuso, contro tutto e contro il tempo, ho iscritto il Cosenza al suo secondo campionato di Prima divisione e provveduto ai tanti e noti ripiani, aumenti di capitale e fideiussioni. Oggi posso essere orgoglioso del compito svolto, che ritengo concluso e che spero verrà coronato da qui a maggio da un grande risultato sportivo che la città aspetta da troppi anni. Ritengo di aver trovato persone capaci e dotate di grandi stimoli e affido il Cosenza in mani esperte di calcio che già hanno fatto bene prima di me e mi auguro possano fare ancora meglio da oggi in poi per i nostri colori rossoblù. Questo mi permette oggi di poter ritornare alle mie attività imprenditoriali, che per il bene del Cosenza io e mio figlio abbiamo per quasi un anno e mezzo messo da parte, e di questo mai mi potrò pentire. Un saluto va ai tifosi, a tutti i tifosi, da quelli più calorosi delle curve, che ho visto per un anno e mezzo ogni domenica sotto il sole o la pioggia, in casa ed in trasferta, macinare chilometri solo per l’amore della maglia, a quelli dei club organizzati, che mi hanno fatto sentire veramente il “loro” presidente: certe emozioni non hanno prezzo e sono difficili da raccontare a parole… L’ultimo in bocca al lupo va a tutti i giocatori, ai tecnici, ai dirigenti e al nuovo presidente, ovvero all’amico Pino Citrigno, che da oggi in poi lavoreranno per il bene del Cosenza e che avranno sempre in me e nella mia famiglia i loro primi sostenitori“.  (cosenzachannel.it)

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