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Somma infiamma la città: “Voglio che la gente sia orgogliosa di tifare Cosenza”

Somma infiamma la città: “Voglio che la gente sia orgogliosa di tifare Cosenza”

Il tecnico fa un figurone alla prima uscita e cita Al Pacino in “Ogni maledetta domenica”. Primo pensiero per Stringara: “Gli sono vicino, so cosa si prova”.

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Il nuovo allenatore del Cosenza: Somma immortalato da Salvatore Mannarino

Mario Somma ha dato l’idea di essere uno che le cose non le manda a dire. “Sono un uomo del sud – ha spiegato – e le piazze che mi esaltano sono quelle come Cosenza. Avevo ricevuto due offerte dalla serie B ed una dalla Prima divisione: mi avrebbero ricoperto d’oro. Ho detto di no perché volevo passione, calore e una sala stampa piena di tifosi come questa. Preferisco guadagnare molto di meno, ma allenare una squadra che può fare esplodere la città”. Niente male l’esordio del nuovo tecnico dei Lupi che da gran signore ha salutato il suo predecessore. “Vorrei dire a Paolo che so cosa si prova in questo momento. Ci sono passato anche io e gli sono vicino, lo saluto con tanto affetto. Insieme abbiamo giocato ad Avellino”. La trattativa è stata breve (“è durata soltanto cinque minuti”), lungo invece sarà il cammino che attende Fiore e soci in campionato. “Cosenza non è affatto una piazza minore del panorama calcistico nazionale, l’opinione pubblica ne ha una grande considerazione. La società ha fatto un grande sforzo perché non è facile contattare un allenatore del mio target. Se lo ha fatto, vuol dire che il club ha nel dna la volontà di fare bene. Io non ho mai fatto problemi di categoria, ho perfino allenato una squadra di 30 avvocati in un torneo amatoriale ed avere 30 legali nello spogliatoio è dura – ha scherzato il coach – Il mio obiettivo è rendere felice il pubblico, voglio che chiunque sia orgoglioso di poter dire in giro che è un supporter del Cosenza. Per quanto mi riguarda è già scoccata la scintilla ed ho trascorso la prima notte insonne: le ambizioni della dirigenza sono diventate mie in un batter d’occhi”. La vetta dista otto punti che potrebbero diventare undici. “Il percorso è difficile, lo sappiamo. L’Atletico Roma impressiona non tanto per le vittorie, ma perché non prende gol. Per noi, tuttavia, conterà soltanto il presente. Nello spogliatoio c’è un pizzico di sfiducia, toccherà a me dare nuova verve alla truppa. Basta trovare il giusto mix tra tutte le componenti e possiamo raggiungere grandi traguardi. Credetemi se vi dico che le camere dei bottoni amano piazze del genere: portano entusiasmo e tanti abbonamenti alla tv”. Somma poi non si è tirato indietro nemmno davanti alle domande più pungenti come quelle relative al suo passato prossimo. “Non sono presuntuoso, ma io ho sempre centrato l’obiettivo. A Piacenza presi la squadra in zona retrocessione e ci salvammo, a Brescia mi fu chiesto un campionato di transizione (c’erano Napoli e Juve in B) e di valorizzare i giovani: Hamsik diventò un giovane campione. A Trieste mi esonerarono a 18 giornate dalla fine e poi sono retrocessi. Se conquistare una salvezza è fare male, allora ho fatto male”. Il suo marchio di fabbrica è il 4-2-3-1. “Al momento lo utilizza il 70% dei tecnici. Per me che fui uno dei precursori è motivo di grande soddisfazione. Ho visto il Cosenza a Torino, ma senza doppi fini. Mio figlio grazie a Castagnini gioca nella Juventus e con l’occasione andai allo stadio per studiare i granata. I Lupi mi impressionarono così come Stefano Fiore. Se giocheremo in un centrocampo a tre (4-3-2-1), sarà l’elemento centrale, altrimenti giostrerà sul centrosinista: per noi è imprescindibile”. Passagio fondamentale quello sul suo staff. “Non era necessario far spendere altri soldi al club portando il mio vice Ciro Ferrara. Il discorso con lui è solo rimandato. Gigi De Rosa e Pino Pincente sono due istituzioni e mi aiuteranno ad inserirmi nell’ambiente. Conosco Di Leo per la carriera avuta tra i pali, ma le referenze del direttore generale sono ottime”. Chiusura dedicata ancora ai supporter rossoblù. “Devono essere consapevoli di avere una buona squadra, una società presente, capace di prendere il meglio e con la volontà di fare le cose come si deve. Assieme potremo andare lontano, per me è come nel film Ogni maledetta domenica con Al Pacino”.   (cosenzachannel.it)

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