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Raimondi: “Cosenza, è un momento delicato. Ora però tocca a noi”

Il difensore rossoblù se la prende con la cattiva sorte e tuona. “Gira tutto alla rovescia in questo periodo ma da adesso in poi non dobbiamo più sbagliare”.

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Gabriel Raimondi, roccioso marcatore

Due sconfitte consecutive, non sono certo facili da digerire per un Cosenza costruito per tentare il salto di categoria. I rossoblù non hanno ancora espresso il loro effettivo potenziale ed i troppi errori, insieme a qualche prestazione sottotono, rischiano di penalizzare il cammino in campionato. E quando a sbagliare è uno dei migliori di questo primo scorcio di stagione, la situazione inizia a farsi seria. Diego Raimondi, perno centrale e vera diga del pacchetto arretrato silano, fa mea culpa dopo i gol incassati al San Vito contro il Benevento. “E’ dura da digerire la sconfitta di lunedì sera perché fra le mura amiche e dopo il match  contro il Barletta, avevamo svolto un buon lavoro per rimediare alla brutta prestazione. Ed avevamo iniziato bene, interpretando al meglio le richieste del tecnico. Poi tutti sappiamo come è andata e siamo molto rammaricati”. Il centrale sudamericano spiega i perché delle reti subite. “Sul primo gol purtroppo c’è poco da dire. Ho perso una brutta palla perché provavo a far ripartire la squadra e non sono abituato a buttar via la sfera in tribuna. Da quel gesto è scaturita la loro punizione e mentre noi ci organizzavamo per difendere l’area, i nostri avversari ne hanno approfittato. E’ stata una disattenzione pagata a caro prezzo. Non deve più ripetersi. Sulla seconda rete invece ho sbagliato i tempi. Quando mi trovo a marcare avversari molto più alti di me devo cercare l’anticipo e invece su Landaida sono arrivato un po’ in ritardo permettendogli di colpire. E’ stata una giornata storta ma ora basta pensare al Benevento perché ci aspetta un incontro molto importante”. Vuole vincere la truppa rossoblù. La squadra ha bisogno di macinare punti e la tifoseria è esigente. Raimondi spiega i motivi dei cali, sempre più frequenti della squadra. “Escludo che possa trattarsi di una questione fisica perché ci alleniamo bene e il gruppo non si risparmia. Sono convinto che manca la giusta concentrazione e soprattutto la freschezza mentale. Sappiamo di doverci risollevare al più presto e di dover far bene in una pizza calda ed esigente. Forse la troppa fretta ci porta a sbagliare e la paura di perdere altri punti in graduatoria ci blocca. Dobbiamo subito invertire questa tendenza perché in campo scendiamo noi e sbagliare una gara può starci, ma perdere troppi punti diventa penalizzante. In questo periodo sta girano tutto al contrario, e solo noi giocatori possiamo dare la svolta. E’ il nostro momento, ora dobbiamo dimostrare il nostro valore.  (Francesco Palermo)

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