Tutte 728×90
Tutte 728×90

Daud se la prende con la cattiva sorte: “Non sta girando bene, ma ci rialzeremo”

Daud se la prende con la cattiva sorte: “Non sta girando bene, ma ci rialzeremo”

L’estroso fantasista del Cosenza commenta l’attuale momento della squadra ed elogia l’allenatore rossoblù: “Eì molto preparato e non lascia niente al caso”.

daud_non_d_la_scossa

Daud in azione contro il Benevento

Daud è entrato sul 2-1 nel match contro il Benevento e al pari degli altri ha deluso clamorosamente le aspettative. “Nel primo tempo abbiamo avuto molte occasioni da rete e dovevamo fare senz’altro di più. Nella ripresa poi non saprei dire cosa è sia girato storto, ma non credo proprio che sia stato un problema fisico. Ci manca anche un pizzico di fortuna perché in situazioni del genere se non va è inutile”. La rosa del Cosenza però è ben asseblata e deve sapere come uscire fuori dalla crisi. “Abbiamo tanta gente d’esperienza, ma qui è fatto tutto per vincere: la squadra, la città e l’ambiente. Al momento purtroppo non stiamo dando quanto potremmo dare, ma sono sicuro che le cose cambieranno. La mia condizione? E’ buona, è chiaro tuttavia che non sono un esterno che fa avanti e dietro lungo la fascia”. Questi i dettami di Somma per lui. “Il mister lunedì mi chiedeva di stare largo, ma siccome non mi arrivava mai la palla, mi sono accentrato per entrare maggiormente nel vivo della manvora”. Il tecnico sta mettendo sotto Daud e compagni con una serie di allenamenti mirati. “Stiamo facendo molto bene nonostante la migliore medicina per ognuno di noi sia il rettangolo verde. Somma è un coach preparatissimo, non lascia nulla al caso ed ha una grande esperienza. Ci sta facendo provare tante soluzioni di giocata e i risultati arriveranno. Noi per primi ci rendiamo conto di quello che succede. Quando si perde è naturale che ci siano dei musi lunghi nello spogliatoio, ma basta un successo a far cambiare le carte in tavola”. Si chiude parlando della sterilità offensiva. “E’ un mistero dato che davanti al portiere ci arriviamo di sovente. Il problema, a mio avviso, sarebbe non creare pericoli. Ripeto, se la palla non ne vuole sapere di entrare c’è poco da fare: dobbiamo essere più incisivi e concreti”.   (cosenzachannel.it)   

Related posts