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Castagnini non molla: “Rifarei tutte le scelte e il campionato non è finito”

Castagnini non molla: “Rifarei tutte le scelte e il campionato non è finito”

Il dg del Cosenza 1914 ha strigliato ancora una volta i suoi calciatori dopo il pesante ko di Nocera. “Sinora soltanto partite mal interpretate dai nostri uomini”.

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Renzo Castagnini con Alberto Urban

Il direttore generale Renzo Castagnini non è a Cosenza per perdere tempo. Lo ha detto il primo giorno che si è insiedato e di certo lo avrà ripetuto ieri pomeriggio ai suoi calciatori dopo che dal campo è arrivata un’altra sconfitta. “Una spiegazione per le ultime prestazioni? Ormai non si ci dorme la notte, uno si pone tanti perché, ma potrebbero essercene mille o addirittura nessuno. Purtroppo la squadra non lotta, questo è il nodo cruciale”. C’è chi critica il mercato, ma dalla sessione estiva è arrivata gente di categoria superiore, elementi che hanno riempito la sala stampa e dato speranze ai tifosi. “Se tornassi indietro  – dice su Rlb durante Balla coi Lupi – rifarei ogni scelta. I calciatori hanno delle qualità, ma poi devono metterle in campo. Quando si lavora con la coscienza a posto, sì può anche sbagliare dato che non esiste la sicurezza che le cose vadano per il verso giusto. Ad ogni modo, pensavo che fosse una squadra con più mordente e con più rabbia, ma non l’ha mai dimostrato. Forse qualcosa manca, è vero, ma in quel momento (a luglio, ndr) abbiamo operato come potevamo. Mi pare, inoltre, che allora ci fosse un rinnovato entusiasmo”. Non solo, ma la caratura della rosa autorizzava a sognare. “Tuffandoci nel mercato, avevamo un’idea di squadra offensiva che provasse a vincerle tutte. Un gruppo votato all’attacco che non tirasse indietro la gamba. Il nostro pensiero era quello di far divertire il pubblico e di dare lustro alla città. Sia chiaro che non scarico su nessuno le colpe, ho le spalle ben larghe io, ma quando si lavora ognuno deve mettere sul piatto tutto quello che ha dentro”. L’antifona è chiarissima: lo spogliatoio deve darsi una mossa e sfruttare al massimo l’intero potenziale di cui dispone. Castagnini infine fa capire che non ha la minima intenzione di alzare bandiera bianca, del resto nessuno glielo chiede perché il Cosenza ha le carte in regola per uscire alla grande da questo momentaccio. “Il campionato non è finito, ma si deve lavorare e tanto. I giocatori sanno quello che penso, l’ho ripetuto anche ieri. Una squadra che mi soddisfa non è una squadra che vince, ma una che lotta e vende cara la pelle”. Che sia chiaro.  (cosenzachannel.it)

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