Cosenza Calcio

Cosenza-Catanzaro: le pagelle di Alessandro Renzetti

De Luca l’eroe di giornata. De Rose il solito generoso. Da bocciare gli esperimenti di Somma: Degano regista e Roselli trequartista. L’ostinazione del tecnico costringe Daud a beccarsi i fischi del pubblico.

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Andrea De Luca superstar (fotorosito)

Di questo derby porteremo con noi solo e soltanto la gioia dei rigori finali. Vincere è importante, se lo fai contro il Catanzaro, seppur dal dischetto, ha sempre un sapore particolare. Sarebbe da folli, però, far finta di niente su quanto visto questa sera al San Vito. Iniziamo dall’allenatore che ha deciso, in una gara delicata come un derby, di provare esperimenti assurdi (vedi Degano regista o Roselli trequartista) o di ostinarsi a lasciare in campo Daud. Per quanto riguarda i giocatori, poi, in pochi si sono salvati (De Luca e De Rose su tutti). La gioia dei rigori, alla fine, ha evitato che contro il Cosenza si scatenasse un inferno. E’ stata senza dubbio la serata di De Luca. Un giocatore che, quando Aita ci fece gioire per l’ultima volta contro i giallorossi, neppure era nato e tantomeno aveva assaporato mai una gioia tanto grande. Due rigori parati ed uno realizzato. In una notte da dimenticare (sotto il profilo del gioco) c’è una stella che brilla (De Luca) e che si spera possa realmente aver cambiato il futuro di una squadra che ha bisogno necessariamente di ritrovarsi.
DE LUCA: voto 10. Il gol che subisce è imparabile. Nei tempi supplementari smanaccia in angolo un tiro velenoso di Corapi. Para due rigori e si incarica di calciare quello finale con tanto di esultanza sotto la curva Sud. E’ lui l’eroe di giornata. Adesso a Cosenza non si parlerà solo di Aita ma anche di un giovanotto che, a differenza dei veterani, non ha avuto timori a prendersi delle responsabilità.
MATTEINI: voto 5. Gioca una discreta gara in difesa. Nelle rare volte che attacca gli spazi riesce a trovare i tempi giusti per saltare l’uomo. L’espulsione è una sciocchezza inaudita per un giocatore della sua esperienza.
GIACOMINI: voto 6. Ha il passo giusto a differenza delle settimane passate. Non è supportato a dovere né da Martuccci, tantomeno da Daud. Propositivo quando trova la corsia libera. L’espulsione di Matteini lo costringe ad arretrare notevolmente il suo raggio d’azione.
RAIMONDI: voto 6. La serata doveva essere tranquilla. In realtà qualche patema d’animo Morello prima e Puntoriere poi glielo danno. Lui, però, è il più attento e tempestivo del pacchetto arretrato.
DE ROSE: voto 6,5. Sente la gara ed è giusta che sia così. Gioca innumerevoli palloni e ne sradica altrettanti dai piedi degli avversari. Si arrende solo ai crampi nel secondo tempo supplementare. Di sicuro uno dei migliori in una serata da ricordare esclusivamente per l’esito dei calci di rigore.
DI BARI: voto 5,5. Da sempre l’impressione di non riuscire a contenere l’avversario. I suoi palloni lunghi, a scavalcare il centrocampo, sono spesso irritanti. Sembra quasi che non riesca a trovare la posizione a lui congeniale per cercare di trovarsi in sintonia con Raimondi.
MARTUCCI: voto 5. A volte appare. Quando lo fa è solo per appoggiare il pallone ad un compagno. E’ il primo a cercare la porta costringendo Scerba alla deviazione in angolo. Per il resto troppo poco per un ragazzo che dovrebbe cercare di mettersi in mostra per conquistare un minimo di considerazione non solo da parte del tecnico ma anche dei tifosi.
ROSELLI: voto 5,5. Tanta voglia e nulla più. Gioca in un ruolo non suo (trequartista) e fa il massimo per quelle che sono le sue possibilità. Inspiegabilmente viene sostituito (invece di essere dirottato al fianco di De Rose per dare consistenza al centrocampo visto che Degano era impalpabile) e quando i silani restano in dieci in molti lo rimpiango, compreso Somma.
ESSABR: voto 5. Il ruolo di prima punta non gli è congeniale. Sembra un agnellino lasciato solo al suo destino. Quando Somma lo sposta a destra qualcosina in più la combina. Segna un gol che, purtroppo per lui, gli viene annullato. Va a tratti e questo testimonia che è ancora acerbo.
DEGANO: voto 4,5. Il ruolo di regista non gli si addice. Per Somma esperimento da dimenticare. Non riesce mai, ed è giusto sottolineare “mai”, a dettare i tempi del gioco. Impalpabile per tutta la gara. Somma si ostina a farlo giocare in quel ruolo per tutta la gara preferendo finanche lasciare in campo Daud. Forse sarebbe stato il caso di riportare l’ex Crotone sull’esterno lasciando in campo Roselli al fianco di De Rose.
DAUD: voto 4. E’ giovane e di sicuro non può che migliorare. Il voto non è per il rigore calciato malamente bensì per una partita da dimenticare, dall’inizio alla fine. Non è mai riuscito ad avere un’idea giusta. Lento, compassato e poche volte preciso soprattutto nei passaggi facili. Somma si ostina a lasciarlo in campo ed a beccare dei fischi che, per un ragazzo della sua età, pesano come un macigno e possano essere controproducenti per la sua crescita.

ALL. SOMMA: voto 4,5.
Possibile che un allenatore della sua portata non sappia quanto conta un derby? Non parliamo poi se si tratta di Cosenza-Catanzaro con i rossoblù che non ne vincono uno da più di vent’anni. Provare esperimenti in una serata tanto particolare non ha fatto altro che facilitare il compito di un Catanzaro che, fino ad ora, le aveva prese a destra e a sinistra e soprattutto in una categoria inferiore a quella del Cosenza. Bocciata la scelta di Degano regista e quella di Roselli trequartista. Per non parlare dei cambi scellerati che hanno rischiato, e non poco, di compromettere la gara. Perché sostituire Roselli? Non era il caso forse di richiamare in panchina Daud (o Essabr) per riportare Degano nella sua posizione e consentire a Roselli di affiancare De Rose rendendo più corposo il centrocampo? Si spera che la sua ostinazione non sia deleteria per Daud e soprattutto non incida troppo sulla gara di domenica a Gela. Perché in Sicilia non ci saranno scusanti. Se il Cosenza stasera ha giocato 120 minuti lo deve anche al suo tecnico.

 

Subentrati:
BIANCOLINO: voto 6,5. Con lui in campo la musica cambia. Segna il gol del pari e tiene in apprensione tutta la retroguardia giallorossa. Non esistendo in rosa il suo sostituto naturale è impensabile che il Cosenza giochi sempre con lo stesso modulo anche senza di lui.
MAZZEO: voto 6. Gioca tra la linee ed in alcune circostanze riesce a dare quella superiorità numerica che permette alla squadra di essere pericolosa. E’ l’unico, in assenza di Fiore, che riesce a dare geometrie. A differenza di Degano, arretrare il raggio d’azione di Mazzeo non sarebbe una follia.
COLETTI: voto SV. Troppo poco in campo per essere giudicato.

Avversari
:
CATANZARO: Scerba 6,5, Lauteri 5,5, Boyomo 5,5, Ciano 5,5, Ngadira 6, Gaglione 6 (72’Capicotto 5), Benincasa 6, Morello 5,5, Corapi 6,5 (88′ Basile sv), Puntoriere 7 (90′ Bella sv). A disp: Vomo, Biondi, Basile, Giampà, Capicotto, Santaguida, Bella. All: Ze Maria 6,5

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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