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Derby di Calabria numero 46. Tutti i precedenti di Cosenza-Catanzaro

Derby di Calabria numero 46. Tutti i precedenti di Cosenza-Catanzaro

Dopo l’ultima vittoria firmata Aita, il presidente giallorosso Pino Albano disse: “Siamo stati accolti in un clima di autentico terrorismo ed intimiditi prima e durante l’incontro: spero vivamente che il Catanzaro non incontri più il Cosenza per almeno i prossimi vent’anni”. 

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La curva Sud piena è mostruosa

Quello che si gioca stasera sarà il derby di Calabria numero 46. Il Catanzaro si è recato all’ombra della Sila in 22 occasioni, 20 in campionato e due in Coppa Italia. Il bilancio, al contrario di quello globale dove non c’è storia, sorride alla squadra silana con otto vittorie, nove pareggi e tre sconfitte. I rossoblù sono andati a segno 30 volte mentre i giallorossi in 19 occasini. Il primo derby si giocò nella stagione 1930-31 in prima divisione: la gara, riviata per ben due volte, fece registrare i primi incidenti della storia tra  alcuni accompagnatori del Catanzaro ed un gruppo di tifosi cosentini. L’azione di pochi sconsiderati non offuscava le tradizioni delle due città ma gettava un seme di discordia lento a morire. IN campo terminò 2-2. La prima vittoria rossoblu è datata 13 marzo 1932: i lupi ottennero una netta vittoria davanti al tutto esaurito del Città di Cosenza. Il 4-0 finale fu firmato dalla tripletta di un sperlativo Olivini e da Cattaneo Al fischio di chiusura il pubblico impazzisce di goia festegfgiando per le vie della città. Nel 1945-46 la seconda vittoria per 4-2; dal 1948-49 al 1951-52 il Cosenza vince quattro volte di seguito: 2-1, 2-0, 2-0, 3-1. Dopo 12 anni, nel campionato di serie B 1963-64, arriva la settima vittoria: in due minuti le “aquile” sono stordite dalle reti di Meregalli su girore (23′) e da Campanini (25′). Bagnoli a cinque minuti dal termine realizza la rete della bandiera. Le due squadre non si incontrano più per ben 21 anni. Il 6 aprile 1985 invece è una data storica: in un pomeriggio afoso, col San Vito gremito da 20.000 spettatori, il Cosenza s’impone per 1-0. Resta tutt’ora quella l’ultima affermarzione della squadra silana. Questa la cronaca di quel match memorabile: i primi quindici minuti furono un monologo dei silani che andarono di sovente vicini al vantaggio; Marulla seminò il panico al 6′ scartando Mauro, superando Imborgia e Sassarini e crossando al centro, ma la palla destinata a Petrella fu calciata male dall’attanccante; Tivelli poco dopo costrinse Bianchi al miracolo su punizione. Al 38′ il vantaggio: Cavazzini ruba sulla mediana e serve Petrella, il capitano scodella in area per Aita che lascia rimbalzare la palla e fulmina Bianchi. Sugli spalti è un tripudio indescrivibile. Nel dopopartita, si registrano dichiarazioni di fuoco del presidente giallorosso Pino Albano: «Siamo stati accolti in un clima di autentico terrorismo ed intimiditi prima e durante l’incontro: spero vivamente che il Catanzaro non incontri più il Cosenza per almeno i prossimi vent’anni». Non sarà affatto così dato che dopo due anni, nuovamente in C1, il Catanzaro vinse 3-1 davanti a 22mila spettatori tutti di fede rossoblù. In serie B finì 0-0 e fu annullato allo scadere un gol a Cozzella. Quel match è ricordato da tutti per la costruzione della famosa gabbia, poi diventata settore ospiti, in cui vennero sistemati gli U.C.’73 alla loro prima comparsa al San Vito. Nell’89-’90 le Aquile strapparono uno 0-0 nonostante all’87’ Storgato colpì in pieno la traversa. Il 16 novembre del 1997 riuscirono di nuovo ad espugnare il San Vito, ci pensò dopo pochi minuti un gol di De Sensi sugli sviluppi di una punizione. Era un match di Coppa Italia, come quello di stasera, ma Sonzogni fu aspramente criticato per la scelta di mandare in campo le seconde linee. Il derby dell’Immacolata, 8 dicembre 2008, invece resta impresso come un pessimo 0-0 senza alcuna emozione. Dopo 25 anni, stasera i Lupi potrebbero tornare al successo. Perché perdersi un evento del genere?   (cosenzachannel.it)

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