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L’ultima volta segnarono Parisi e Danti. Cosenza-Siracusa: i precedenti

Le due squadre si ritroveranno di fronte al San Vito per la trentesima volta. Gli aretusei furono uno dei bersagli preferiti di Campanini al vecchio stadio Mororne.

parisi

Parisi abbracciato da Cosa. Aveva appena firmato l’1-0 al Siracusa nel 2007

Sono tantissimi i precedenti con il Siracusa il primo dei quali affonda le radici, si può dire senza dubbi, nella notte dei tempi. Quello di domani pomeriggio al San Vito sarà il confronto casalingo numero trenta, di cui uno disputato come semifinale playoff in serie D. Il bilancio sorride ai rossoblù che hanno conquistato la vittoria 19 volte al novantesimo ed una ai calci di rigore, pareggiato 5 e perso 4. Nel torneo di I divisione 1930-1931 gli aretusei fecero visita alla città dei Bruzi forti dl 5-1 rifilato ai Lupi nel match di andata. Tornarono a casa invece con un pesante 3-0 al sul groppone. Nei tre campionati consecutivi altrettante affermazione del Cosenza, l’ultima delle quali con un sonoro 5-0 firmato da Massimilla, Svagelli, De Vivi e da una doppietta di Masi. Seguirono due ko: nel 1938-1939 per 1-0 e nel 1939-1940 per 2-0. Nuovo sorriso sotto le bombe nel 1941-1942 col minimo scarto, poi altre affermazioni a conflitto concluso nel 1945-1946 e nel 1958-1959. Le partite erano valide per il campionato di serie C girone H. Il Siracusa riuscì a strappare due pareggi le stagioni seguenti per poi capitolare nuovamente per 3-1 nel 1964-1965. Il match fu avvincente e prima Ippolito al 50′, poi Campanini con un uno-due micidiale al 68′ e al 73′ ridussero a zero le speranze dei siciliani. Ancora Campanini protagonista del faccia a faccia seguente. Aprì le danze al 13′, ma se non fosse stato per la zampata di Morongiu al 53′ la vittoria non sarebbe mai arrivata. Caposciutti e Lodi firmarono il successo di misura nei due confronti successivi, mentre nel 1971-1972 il 2-2 fu entusiasmante. La contesa, ricca di emozioni e di gol vide i Lupi andare a segno prima con Codognato su rigore al 36′ e poi con Delle Fratte al 76′. Andando a ruota, altri due nulla di fatto a reti inviolate. Per tornare al successo bisognò aspettare il 1975-1976: 1-0, subito annullato pochi mesi dopo da un pesante 1-3 casalingo dove risultò inutile l’acuto di Di Cracchiolo al 60′. Gara epica nel 1979. Il 4-3 finale mandò in visibilio il San Vito. Un autogol di Biagetti all’11’ ci permise di sbloccare il risultato, ma poi andammo sotto. Liguori al 54′, Braglia al 65′ e De Chiara 84′ firmarono l’impresa e furono promossi in C1. I confronti degli anni ’80 si risolsero con altre due vittorie dei silani. Cosenza e Siracusa poi si ritrovarono di fronte a più di vent’anni di distanza in Serie D. Il neonato Cosenza FC targato Catizone sbrigò la pratica al San Vito col minimo sforzo, ma non riuscì ad inserirsi mai in discorsi di vertice. Nell’anno delle due squadre cittadine, gli aretusei sbancarono una volta il San Vito con 1914 e si arresero alla Fortitudo. Nel 2005-2006 una delle storie più belle da raccontare. In campionato finì 2-0, ma l’urna sorteggiò le due compagini per la semifinale dei playoff. I biancazzurri in vantaggio dopo pochi minuti, furono riacciuffati da Sarli. Si andò i rigori e il bomber di Corigliano calciò l’ultimo della serie, quello vincente, sotto la Sud in visibilio. Punteggio finale 6-5. L’anno successivo toccò a Gasparini rispedire i siciliani sull’isola, mentre nell’ultimo face to face ci pensarono capitan Parisi e Danti servito da Cosa (domani ex di lusso) a regalare tre punti preziosissimi ai compagni.   (cosenzachannel.it)

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