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Quanta confusione intorno al Cosenza

Quanta confusione intorno al Cosenza

Duro intervento di Franco De Caro sulla situazione attuale. Nel frattempo Citrigno si è dimesso ed oggi è il giorno indicato per il pagamento delle spattanze residue.

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Pino Citrigno, il presidente dimissionario

Non sono ore serene quelle che si susseguono attorno al Cosenza 1914. Se da un lato la squadra in campo ha reso molto meno delle aspettative allontanando di botto la gente dallo stadio, dall’altro la società fa poco per rasserenare l’ambiente. Ieri si sono registrate le dimissioni del presidente Pino Citringno. “Non voglio far parte di guerre intestine – ha commentato alludendo a ciò che è sotto gli occhi di tutti – Io sono una persona che ha cercato sempre di unire, ma adesso credo che il mio compito in seno al club si sia esaurito. Farò il mio dovere quando il colleggio sindacale convocherà l’assemblea dei soci, ma la mia esperienza in rossoblù può dirsi chiusa”. Parole che hanno l’intenzione di spronare l’ambiente e i dirigenti a scrollarsi di dosso l’empasse che blocca ogni cosa. Nel frattempo ieri la famiglia Pagliuso pare abbia incontrato Francesco Iannucci, ex amministratore delegato del club, perché i vecchi dirigenti sembra vogliano riprendersi la gestione del sodalizio di viale Magna Grecia. Il summit per adesso non dovrebbe avere portato a nessuna fumata bianca, ma le parti si rivedranno presto perché da parte dell’attuale socio di maggioranza c’è la volontà di lasciare. Altra pista calda è quella che sta battendo con insistenza Bonaventura Lamacchia. L’ex presidente incontrerà a roma l’imprenditore Rinaldi. Con lui ci saranno altri due industriali: Auriemma, già a Frosinone negli anni scorsi, e Duranti. Oggi è il giorno in cui il club dovrebbe corrispondere ai calciatori le spettanze rimanenti come promesso nella scorsa settimana. Infine, c’è da segnalare un duro intervento di Franco De Caro sul Quotidiano della Calabria  che risponde per le rime al consigliere Sacco il quale aveva chiesto di consegnare la squadra a Perugini. “Dove stava lui quando due settimane fa c’è stato l’incontro tra il Sindaco e la dirigenza? Dirà che non è stato avvisato, eppure in quell’occasione sono state chiarite le difficoltà che c’erano nel Cosenza Calcio 1914 in merito ai debiti lasciati dai vecchi amministratori, per cui il socio di maggioranza Luca Pagliuso non era nelle condizioni di far fronte a detti debiti, agli ammanchi cassa lasciati dai vecchi amministratori della Società, nonché agli impegni futuri. Conosco i dati per aver visionato le carte contabili del club per le pressanti richieste pervenutemi di entrare in società. Il Sindaco ci disse che non poteva fare nulla per aiutare il Cosenza. Se Sacco si sostituisce al Sindaco con delle proposte, degli aiuti, o meglio ancora con altre soluzioni che possono aiutare questa società, magari anche senza Pagliuso (che secondo me sarebbe ben lieto di lasciare ad altri questo compito ingrato) farebbe bene a convocare immediatamente una riunione, sicuramente sarà accettata una sua proposta costruttiva“.  (cosenzachannel.it)

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