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Somma: “Sono ottimista nonostante tutto. Il Cosenza può rialzarsi”

Somma: “Sono ottimista nonostante tutto. Il Cosenza può rialzarsi”

Il tecnico rossoblù rilancia le ambizioni nel momento peggiore della stagione. “Ho visto le carte, se i problemi sono questi  non mi spaventano. Di 38 società con difficoltà di ogni genere è uscito fuori solo il nostro nome”.

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Mario Somma, il tecnico dei Lupi

Mario Somma vede e rilancia. Nonostante il morale dell’ambiente rossoblù sia sotto i piedi per il ko subito contro il Siracusa, il tecnico dei Lupi non molla l’osso e guarda con rinnovato ottimismo al futuro. Sotto ogni punto di vista. “E’ stato fatto un discorso molto chiaro allo spogliatoio, per cui nessuno adesso può addurre più alcun alibi. E’ stato messo un punto a quelle discussioni che hanno movimentato la scorsa settimana e sono stati chiariti quegli aspetti che andavano approfonditi. A proposito, sette giorni fa sia io che i miei calciatori abbiamo parlato non conoscendo bene la situazione. Vedendo con calma le carte, sinceramente le problematiche che ci sono a Cosenza non mi preoccupano affatto. Ecco perché sono ottimista, così come lo sono Castagnini e Luca Pagliuso. Sapete, in Italia ci sono 38 società che hanno hanno incontrato degli ostacoli di varia natura, ma è uscito fuori soltanto il nome del Cosenza. I valori si azzerano da ogni angolazione e la base sarà identica per chiunque”. Poi il tecnico racconta la cena dell’altra sera. “Auguro a qualsiasi allenatore di avere Luca Pagliuso come dirigente. Non solo è molto competente di calcio e di questioni dirigenziali, ma è avanti rispetto a tutto. Parlare con lui dà una carica incredibile, ecco perché sono tranquillo anche per il mercato di riparazione”. Impossibile però non analizzare il ko terribile contro il Siracusa dove la squadra si è sciolta come neve al sole. “Abbiamo importanti difficoltà di organico e purtroppo siamo calati nella ripresa. Nonostante questo, nel secondo tempo abbiamo creato diverse occasioni per poter colpire gli aretusi, ma ci è costata cara una disattenzione inimmaginabile. Il ritmo non è stato lo stesso del primo tempo  perché Degano si è fatto male (15 giorni di stop), Mazzeo non si allenato bene e Daud ha subito una botta. Inoltre non disponevo dei cambi che mi avrebbero permesso di mantenere intatto l’equilibrio”. Chiusura dedicata al campionato. “E’ lungo e io ci credo ancora”.  (Francesco Palermo)  

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