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Pagliuso dice basta: “Cedo gratis le mie quote. Imprenditori ora fatevi avanti”

Pagliuso dice basta: “Cedo gratis le mie quote. Imprenditori ora fatevi avanti”

Così il numero uno del Cosenza 1914: “Mi prendo le responsabilità di alcuni problemi, ma sono stufo di attacchi alla mia persona ricevuti da alcuni organi di stampa. Ringrazio lo staff di persone competenti che mi hanno coadiuvato e mi chiedo cosa sarebbe il Cosenza se al posto loro ci fossero operatori da campionato interregionale”. Clicca qui per sentire l’audio integrale della conferenza stampa

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Luca Pagliuso lascia il Cosenza 1914

Settantaquattro minuti intensi di conferenza stampa per Luca Pagliuso che ha voluto fare chiarezza a trecentosessanta gradi sul suo operato e sul futuro della società, sospesa fra voci di un possibile cambio al vertice del club e un clima diventato incandescente che rischia di pesare sulle prestazioni della squadra e sul futuro del Cosenza. Queste le prime parole del numero uno del sodalizio silano che ha deciso di lasciare le sue quote ed ha spiegato a lungo ed in maniera anche dura le sue decisioni. “Credo che sia il momento di fare chiarezza perché ho intenzione di dire io le verità sul momento che stiamo attraversando senza lasciare nulla al caso. La nostra società, così come tante altre nel nostro campionato è più in generale in Italia, sta attraversando una situazione un po’ difficile. Sono qui per prendermi tutte le responsabilità delle cose che non hanno funzionato ma voglio fare chiarezza su tutto. So che la squadra non sta entusiasmando ma ad onor del vero siamo partiti con una prospettiva differente da quella che viviamo oggi. La squadra è a due punti dai playoff e nulla è compromesso. Chiaramente però nell’immaginario collettivo del pubblico che ha visto uno staff dirigenziale di gran livello e una squadra con molti giocatori importanti c’era la convinzione di poter vedere subito la squadra al vertice. Abbiamo però incontrato tantissime difficoltà. Io ho le mie responsabilità perché dal primo luglio in poi ho preso le mie decisioni e sono entrato anche nel merito delle questioni tecniche, discutendo con chi di dovere su quali giocatori scegliere. Il dirigente in genere, e questo è il mio caso, è innamorato della squadra e con passione cerca di fare del suo meglio. Non siamo primi e siamo spesso al centro di attacchi duri e insensati. E’ chiaro che tutto ciò pesa su un pubblico che non si è lasciato trascinare da questa squadra”. Non si ferma qui però l’analisi di Luca Pagliuso che poi passa inevitabilmente all’attacco. “E’ dura perché sono costantemente sotto la lente d’ingrandimento e vengo duramente e in modo immotivato attaccato da un certo tipo di stampa. C’è un giornale infatti che quotidianamente in maniera molto pesante e con contenuti spesso ridicoli, ma anche gravi, offende la mia persona e più in generale la società e chi gravita intorno al club. Questo ha contribuito a fare intorno al Cosenza terra bruciata oltre ad avermi stancato perché non riesco francamente a scoprire i motivi di tutto ciò. Sembra che mi stiano estorcendo la società, e c’è un ambiente strano in città. Anche Castagnini ed Urban che conoscono ed amano questo club sono rimasti stupiti da quello che accade. Se dirigenti come loro o un’allenatore come Somma vengono fischiati quasi subito è lecito pensare che possa esserci qualcosa di premeditato. A questo punto mi chiedo senza di loro cosa sarebbe il Cosenza. Mi chiedo anche se a loro sono preferiti dirigenti da interregionale”. E’ critico e lancia diverse stilettate Pagliuso che rincara ancora di più la dose e analizza approfonditamente quali sono le cause dei problemi economici. “Questo club ha sotto contratto 43 dipendenti, troppe persone, e tante di queste non lavorano con il Cosenza. Se qualcuno dice di avere così a cuore le sorti del club, perché non alleggerisce il nostro monte spese rimuovendo il proprio contratto? Inoltre spesso mi chiedo perché questi grandi operatori di mercato, così ambiti a sentire loro, non trovano altre società e restano a gravare sul bilancio del Cosenza. Non sono assolutamente più in grado di corrispondere stipendi a tutte queste persone, ragion per cui sono costretto a mollare. Però nessuno venga a dire a me, chiamato in causa in un momento di difficoltà e giunto subito qui a dare una mano in maniera pesante, che il Cosenza rischia di fallire per colpa mia. Qui c’è tanta gente che dice di amare questa squadra, ma trascinare con noi ancora per molto alcuni contratti può rischiare di far chiudere il Cosenza. E nessuno lo vuole”. Scenario triste e preoccupante quello che ha esposto Pagliuso che fa chiarezza sul suo futuro. “Sono veramente stufo di attacchi e parole. Ho deciso di mollare e metterò le quote a disposizione di un tecnico del mestiere che avrà il compito di parlare con possibili nuovi imprenditori disposti a prelevarle. Naturalmente gratis perché io ho a cuore le sorti di questo club e non voglio creare problemi. Ora però che si facciano avanti questi personaggi e poi si vedrà quali sono le loro intenzioni. Da parte mia non farò mai mancare in questa fase interlocutoria il mio appoggio, garantendo le basi che permettono ad una squadra di svolgere le normali attività”. E’ deciso il patron rossoblù. Ha voglia di mollare ma lascia forse una piccola porticina aperta. “Nelle gestioni di mio padre c’era sempre una cordata o più imprenditori disposti a fare il bene del Cosenza. Se dovesse accedere che più forze provano a portare in alto questi colori il compito sarebbe più semplice per me. Al momento però, quando parli del Cosenza tutti sembrano diventare sordi. Quando abbiamo iniziato, De Rose aveva parlato di imprenditori vicini a lui disposti a dare una mano ma ad oggi non si è visto nessuno. Succede anche questo quando il club è soggetto a determinati attacchi”. Poi un chiarimento sulle voci che vorrebbero Iannucci pronto a promuovere una cordata in grado di rilevare il Cosenza. “Ad onor del vero Iannucci non mi ha mai parlato di una cordata. Ha detto che esiste una determinata classe imprenditoriale che sollecitata nel modo giusto potrebbe intervenire e fare bene a Cosenza”. In chiusura, Luca Pagliuso, ribadisce la sua volontà. “Da domani sono fuori e nessuno deve pretendere nulla da me perché ho dato tutto sotto ogni punto di vista. Il mio sogno era quello di portare il Cosenza in Serie B restituendo a città e tifosi il maltolto. Pensavo fosse più facile ma ho trovato difficoltà che possono capitare e ostacoli spesso incomprensibili. Ora sono fuori ma voglio ribadire a tutti che ho messo tutto il mio impegno per fare buone cose e mi faccio da parte con la coscienza pulita”. Infine l’argomento bilancio: “I sindaci del collegio stanno lavorando strenuamente per approvare quello del 30 giugno. C’è tempo fino al 31 dicembre. Il problema più grosso è una perdita di circa un milione di euro ed altre sfaccettature che non ci hanno consentito di approvarlo e dedicarci al nuovo”.   (Francesco Palermo) 

CLICCA QUI PER ASCOLTARE INTEGRALMENTE LA CONFERENZA STAMPA DI LUCA PAGLIUSO

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