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Wagner, toda joia toda beleza

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Il brasiliano ha conquistato tutti grazie a prestazioni di buon livello e al sorriso col quale scende in campo. “Sono a Cosenza per vincere il campionato”.

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Luis Wagner Fogolari, il brasiliano
del Cosenza Calcio 1914

Luis Wagner Fogolari ha il sorriso stampato sulle labbra. Come tutti i brasiliani del resto. “Parlate piano, capisco a stento l’italiano” precisa prima di tenere la sua prima conferenza stampa. Il clima è gioviale e l’allegria del difensore rossoblù è contagiosa. “Anche nello spogliatoio mi dicono che sono sempre allegro, ma è nel mio dna. La vita è bella, perché rattristarsi?”. Un inno alla gioia, come è tipico della gente verdeoro. La sua breve carriera è iniziata in Brasile, nelle giovanili del Gremio. “E’ la squadra della mia città, Porto Alegre, e lì ho fatto tutta la trafila nelle giovanili. Il calcio era diverso, molto più veloce e tecnico. In Italia, invece, si cura tanto l’aspetto tattico. Sono qui da agosto e sono arrivato dopo che Castagnini ha trovato l’accordo col mio procuratore. L’obiettivo è la serie B”. I primi giorni a Cosenza era un po’ spaesato, poi man mano si è integrato nello spogliatoio assieme al resto dei compagni. “Sono molto amico con Olivieri, Daud ed Essabr, ma tutti quanti mi dano mille consigli per crescere. In campo Riamondi e Di Bari mi guidano passo passo. A propostio di Raimondi, non è strano vedere una argentino ed un brasiliano andare così d’amore e d’accordo?”. La chiamata alla maglia da titolare ha sollevato su di lui qulche dubbio, ma di testa non ne perde una. “Piano piano sto crescendo. Ho superato un problema alla caviglia e acquisito una condizione atletica accettabile. Somma, inoltre, mi sta dando fiducia e sta creando un gruppo che si riesca ad isolare dall’esterno. Possiamo ancora farcela a risalire la china. A chi mi ispiro? Ci sono stopper di grande livello come Lucio e Thiago Silva, ma Juan è il numero uno”. Fra poco arriverà il periodo in cui il Carnevale di Rio attirerà a sè molti atleti brasiliani. “Io resto qui, non vado da nessuna parte. A Cosenza mi trovo benissimo e poi c’è un campionato da condurre in porto. Se lo vinciamo vi mostro io il Carnevale…”. Wagner, non fosse altro per la sua simpatia, ha già vinto.  (cosenzachannel.it)

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