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Ambrosi: “Grazie Cosenza, certe emozioni non si dimenticano mai”

Il portiere laziale, ex di turno, ammette: “Sapevamo di incontrare un Cosenza ferito e voglioso di rialzare la testa. Auguro alla città ed ai tifosi rossoblù le migliori fortune”.

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Fiore (35) e Ambrosi (36) si
stringono la mano (fotorosito)

L’ex Stefano Ambrosi (36) si è inchinato dinanzi alla sua ex squadra. Un gol quello di Biancolino che ha vanificato gli interventi, pregevoli, che il portiere laziale ha compiuto soprattutto nella prima frazione. A fine gara l’estremo difensore dell’Atletico Roma, prima di commentare la gara, ha voluto mandare un abbraccio ad Alessandro Bernardi colpitoquesta mattina dalla morte del padre durante un incidente avvenuto nel lametino. “Consentitemi di amdnare un abbraccio a Bernardi con cui siamo stati compagni. Il dolore è grande e spero di sentirlo presto e stargli vicino”. L’attenzione poi si sposta sulla gara. Questo il commento di Ambrosi. “Nella seconda parte del secondo tempo potevamo far pendere l’ago della bilancia dalla nostra parte. Ci aspettavamo una partenza razzo del Cosenza visto che in settimana avev sentito qualche amico che mi ha parlato di una situazione difficile. E’ in questi momenti che devi avere timore ad affrontare una squadra ferita e che vuole rialzare la testa”. Il portiere è stato autore di diverse prodezze. Tra tutte quella su Biancolino ad inizio gara. “Nel primo tempo ho fatto qualche intervento ma è anche normale dinanzi ad una squadra come il Cosenza – ammette Asmbrosi -. Purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo uno dei pochi errori commessi e Biancolino, aiutandosi a mio avviso con una mano, è riuscito a sfruttare al meglio l’occasione. Di sicuro è stata una bella gara dove si sono affrontate due ottime squadre che potranno recitare un ruolo di protagoniste in questo torneo”. Per Ambrosi oggi è stata una giorbnata particolare dopo le due promozioni consecutive che hanno consentito al Cosenza, negli anni scorsi, di ritornare nel calcio che conta. “Ho vissuto una grande emozione nel ritornare qui a Cosenza. Sinceramente è stata la prima volta che ho provato una simile emozione. La pelle d’oca credetemi. Gli applausi quando sono entrato in campo mi hanno riempito il cuore, segno tangibile che ho lasciato un bel ricordo”. Chiusura dedicata al Cosenza. “Credo che con la vittoria odierna abbia rialzato la testa dopo qualche difficoltà vissuta in queste settimane. Questi tre punti possono far si che la squadra trovi maggiore fiducia nei propri mezzi. Certo, se noi eravamo quelli di quindici-venti giorni sarebbe stata una gara diversa. Però questo campionato è lungo e mantenere determinati ritmi non è facile. Poi avevamo diverse defezioni visto che ci mancavano Baronio, Esposito, Franceschini mentre il Cosenza recuperava Fiore. Sta di fatto che, al di là del risultato del campo, auguro al Cosenza le migliori fortune. Se lo merita la città, se lo meritano i tifosi”. Dedica firmata Alessandro Ambrosi. (Antonello Greco)

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