Cosenza Calcio

Nel posticipo vince il Taranto. Piegato il Foggia 2-1

Colombini e Russo permettono alla squadra di Dionigi di ritornare con veemenza nella zona playoff rispedendo Zeman a casa senza punti. Rosso per Torta.

innocenti_tarantoIl Taranto saluta i propri tifosi nell’ultima gara interna del 2010 con un’importante vittoria nell’atteso derby col Foggia di Zdenek Zeman. I rossoblù si impongono 2-1 in una gara giocata in superiorità numerica per oltre un’ora. Il Foggia ci ha messo del suo, complice una difesa più che imbarazzante, sebbene i dauni abbiano tentato di impensierire gli ionici puntando sulla freschezza atletica dei propri giovani. A prevalere, però, sono state la grinta e la voglia di fare risultato di una squadra che aveva da riscattare la sconfitta di Siracusa. Un Taranto cinico quanto basta, anche se i rossoblù avrebbero dovuto sfruttare maggiormente gli ampi spazi lasciati dai satanelli e risultare più concreti e attenti in fase di impostazione. La squadra, comunque, c’è: Dionigi sta riuscendo ad impartire la propria filosofia di gioco a un gruppo che grazie a questa vittoria supera il Foggia in classifica e resta saldamente piazzata in zona play-off.

PARTENZA VIVACE. L’atmosfera è calda allo ‘Iacovone’ e il derby comincia sugli spalti con una sciarpata rossoblù della Curva Nord. Dall’altra parte i tifosi foggiani espongono uno striscione in ricordo della piccola Sarah Scazzi. Sussulto in area rossoblù dopo cinque minuti, quando Garufo tenta di disimpegnarsi con un passaggio orizzontale che finisce sui piedi di Sau creando apprensione e spegnendosi, fortunatamente, a lato. Il Foggia è più pimpante in questo avvio e al settimo Insigne effettua un traversone su cui Sau non riesce a schiacciare la palla in rete. Sul capovolgimento di fronte il portiere satanello Ivanov ‘cicca’ l’uscita con i piedi, Russo lo supera in velocità, si allarga e mette la palla nel mezzo trovando però lo stesso Ivanov, bravo a recuperare la posizione e bloccare la sfera.
TARANTO C’E’ E PASSA. Il Taranto sfiora il vantaggio al quarto d’ora: sugli sviluppi di un corner battuto da Garufo la palla arriva sui piedi di Sabatino, che dal limite dell’area sferra un destro che si abbassa verso l’angolino costringendo Ivanov a rifugiarsi in corner. Al minuto numero diciassette ci prova Colombini che, vendendo il portiere dauno fuori dai pali, tenta un pallonetto dal cerchio di centrocampo che si spegne di poco sopra la traversa. La difesa del Foggia è piuttosto allegra e per poco, al ventitreesimo, Candrina e Ivanov non pasticciano, salvandosi in angolo. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, Innocenti di testa prolunga la palla che arriva a Russo: l’attaccante tarantino stoppa di petto e tenta un tiro che viene però rimpallato dalla difesa rossonera sui piedi di Antonazzo, che calcia alle stelle.
GOL E FOGGIA IN DIECI. Il gol è nell’aria e il Taranto passa alla mezz’ora. Colombini realizza il suo primo gol in campionato con un bel calcio di punizione dai venticinque metri che buca la barriera dauna e beffa Ivanov nell’angolino alla sua sinistra. I piani di Zeman si complicano ulteriormente un minuto più tardi quando Torta, già ammonito, stende Innocenti proprio sotto la panchina del Taranto. L’arbitro estrae il secondo cartellino giallo mandando anzi tempo il difensore sotto la doccia. Il tecnico boemo corre ai ripari inserendo, al minuto numero trentaquattro, Rigione (difensore) al posto di Varga (attaccante). Proprio il nuovo entrato al trentanovesimo con un errato disimpegno serve Garufo che avanza, prende la mira e lascia partire un destro che si spegne alla sinistra della porta difesa da Ivanov. Il Foggia prende coraggio e va a caccia del pari, il Taranto fa buona guardia ma rischia però proprio al termine dell’unico minuto di recupero concesso dall’arbitro: non scatta la trappola del fuorigioco e Kone imbecca Sau, il quale s’invola tutto solo verso Bremec lasciando partire un diagonale che supera il portiere rossoblù sibilando il palo.
RUSSO NON PERDONA. L’avvio di ripresa mostra un Foggia titubante, tanto che il Taranto staziona con una certa costanza nella metà campo rossonera. Al quarto, traversone di Sabatino con Innocenti che, di testa, costringe Ivanov a rifugiarsi in corner. Al decimo per poco gli ospiti non pervengono al pareggio: Sau riceve palla al vertice dell’area, ubriaca Cutrupi e incrocia nell’angolino basso alla destra di Bremec, ma la palla è fuori. Sul capovolgimento c’è il raddoppio degli uomini di Dionigi: Di Deo serve Russo in profondità, il portiere Ivanov non è impeccabile nell’uscita e l’attaccante tarantino fa esplodere lo ‘Iacovone’. Al ventiduesimo il Taranto cambia: Dionigi manda in campo Rantier concedendo la standing-ovation a Russo. Zeman risponde al venticinquesimo inserendo l’ex Cortese al posto di Burrai. Al ventisettesimo bella azione di marca rossoblù con l’inesauribile Giorgino che ruba palla a centrocampo e lancia lungo la corsia sinistra Rantier. Il francese avanza, si accentra ed incrocia un destro che Ivanov smanaccia.
INSIGNE TIENE ALTA LA TENSIONE. Terza ed ultima sostituzione nelle fila del Foggia alla mezz’ora con Palermo che rileva Salamon. La manovra difensiva dei satanelli continua a risultare imbarazzante, ma il Taranto non riesce ad approfittarne. Al trentacinquesimo l’arbitro concede un rigore piuttosto generoso agli ospiti per un atterramento di Sau da parte di Colombini, che nella circostanza viene anche ammonito. Sul dischetto si porta Insigne, che realizza mandando la palla alla sinistra di Bremec che per poco non intercetta. Al quarantunesimo Dionigi tenta di stabilizzare i suoi inserendo Branzani per Innocenti. Al quarantaseiesimo ultima sostituzione con Prosperi che rileva l’ottimo Sabatino. Non accade più nulla, il Taranto amministra senza grossi rischi e ottiene tre punti preziosi, rientrando in zona play-off e scavalcando il Foggia in classifica. (www.blunote.it)

ll tabellino:
TARANTO (3-4-3): Bremec; Cutrupi, Migliaccio, Colombini; Antonazzo, Giorgino, Di Deo, Sabatino (46′ st Prosperi); Garufo, Innocenti (41′ st Branzani), Russo (22′ st Rantier). A disp.: Barasso, Cotroneo, Pensalfini, Ciotola. All.: Dionigi.
FOGGIA (4-3-3): Ivanov; Candrina, Iozzia, Torta, Regini; Kone, Salamon (30′ st Palermo), Burrai (25′ st Cortese); Varga (34′ pt Rigione), Sau, Insigne. A disp.: Santarelli, Caccetta, Laribi, Agostinone. All.: Zeman.
ARBITRO: Aleandro Di Paolo di Avezzano (Paiusco – Gava).
MARCATORI: pt 30′ Colombini (TA); st 11′ Russo (TA), 35′ Insigne (rit.) (FG)
NOTE: Spettatori circa 4000 (di cui un centinaio provenienti da Foggia, con t.d.t). Espulso Torta (FG), al 31′ pt, per somma di ammonizioni. Ammoniti: Cutrupi (TA), Torta (FG); Rigione (FG), Sabatino (TA), Colombini Corner: 7-4. Recupero: pt 1′, st 5′.

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Redazione Cosenza Channel

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