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Classifiche a confronto: Il Cosenza ha un punto in più rispetto ad un anno fa

Classifiche a confronto: Il Cosenza ha un punto in più rispetto ad un anno fa

Nel confronto di sicuro va sottolineata la migliore fase difensiva registrata in questa stagione. Anche se i proclami di inizio stagione facevano presagire tutt’altro. 

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Il tempio dei Lupi innevato (foto mannarino)

Vecchia o nuova gestione? La tifoseria si è spaccata negli ultimi mesi vissuti in un ambiente caldo intorno alle vicende relative ai vertici del club. Di sicuro, rispetto ad un anno fa, quest’anno i proclami di vittoria sono stati più roboanti. Intanto noi diamo un po’ i numeri, facendo un raffronto fra la scorsa annata e quella attuale. E i numeri, si sa, nel calcio contano tanto, forse tutto. Partiamo dalla squadra che nella scorsa stagione chiuse il girone d’andata contro il Taranto, in un match stregato. Quel Cosenza terminò la prima parte del campionato con 24, punti, all’ottavo posto, a tre lunghezze di distacco dalla zona play off e con un attacco che riuscì a mettere a segno 22 reti. Unico neo la difesa. Il pacchetto arretrato infatti subì 21 gol, con una media di più di una marcatura incassata a partita. Nelle giornate successive la truppa di mister Toscano fornì due grandi prestazioni con la Spal al San Vito e il Pescina in trasferta. Due 3-1 che esaltarono il pubblico di fede rossoblù. Purtroppo però la cavalcata dei lupi si fermò praticamente a quelle due vittorie in quanto dalla diciannovesima all’ultima giornata, Fiore e soci riuscirono a mettere insieme il misero bottino di 13 punti che valse una salvezza costruita nelle ultime giornate in una stagione che fino a gennaio sembrava poter essere diversa. Quest’anno la musica sembra invece diversa. Nell’ultima del girone d’andata i lupi hanno affrontato ancora una pugliese così come nello scorso campionato, ma se nella stagione 2009-2010 Biancolino fu protagonista in negativo, contro il Foggia domenica scorsa il pitone ha trascinato la squadra alla vittoria. In classifica inoltre, i silani hanno una lunghezza in più dell’anno scorso e i 25 punti messi insieme con 6 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte, permettono a mister Somma di collocarsi al quarto posto in graduatoria in piena zona play off. La classifica è sicuramente migliore dello scorso campionato, così come la difesa che ha incassato 5 reti in meno grazie agli innesti di Raimondi e Wagner, rispettivamente un leader e un grande talento che Castagnini ha portato in riva al Crati con l’abilità di chi mastica calcio. Un altro dato che deve far riflettere è relativo al cammino dei lupi. L’anno scorso, all’inizio del girone di ritorno il Cosenza fece due vittorie e poi iniziò lentamente a crollare in graduatoria. In questo finale del girone d’andata, invece, chiuso con due pregevoli acuti, il Cosenza pare aver preso la rincorsa e sembra ancora dover esplodere visti gli infortuni ormai alle spalle e l’equilibrio che il tecnico di Latina ha trovato in campo e nello spogliatoio. Altra questione da non sottovalutare è quella relativa alla rosa. E’ vero che Toscano nello scorso campionato con un rooster meno completo riuscì comunque a fare un buon avvio ma le risorse a disposizione di Somma sembrano qualitativamente migliori e proprio ora che l’infermeria è vuota, si può metter in campo un undici in grado di fare la voce grossa in stagione. I numeri, e anche i nomi e le prestazioni di giocatori come Matteini, Mazzeo e altri, danno ragione momentaneamente al Cosenza targato Castagnini-Somma. E se è vero come dice il tecnico che questo Cosenza superate le prime difficoltà, può fare ancora meglio, nel girone di ritorno potrebbe proseguire la serie di risultati in grado di trascinare la squadra ai playoff. Magari con l’aiuto del pubblico. L’affluenza è calata a causa delle restrizioni del governo e delle proteste delle tifoserie di tutta Italia. Si sa però che un San Vito pieno può fare tremare le gambe agli avversari di turno e la speranza è che la squadra sul campo riesca a spazzare via tutti gli altri discorsi, spesso banali, coinvolgendo l’ambiente nella rincorsa all’obiettivo Serie B. Ad ogni modo, carta canta e villan dorme, così come recita un vecchio detto e fino a quando, classifica alla mano, il Cosenza viaggerà su questi ritmi, staff, squadra e ambiente possono sognare un traguardo assolutamente raggiungibile.   (Francesco Palermo)

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