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Trattativa saltata, il Cosenza 1914 resta alla famiglia Pagliuso

Stamattina ennesimo incontro andato a vuoto. Il gruppo di imprenditori romani è ripartito verso la capitale. La loro offerta non ha soddisfatto la proprietà.

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Ernesto Cotti e Carnevale ieri in tribuna

La trattativa per cedere la società al gruppo imprenditoriale che fa riferimento al Confidi Mediterrano si è definitivamente arenata. Gli incontri che si sono susseguiti per tutta la giornata di sabato e di ieri non hanno trovato soluzione e stamattina pertanto nessuno è andato dal notaio. Le parti erano lontane dallo stringersi la mano e dopo essersi riviste si è constatato l’impossibilità a procedere. Riavvolgendo il nastro, ecco come si sono svolti i fatti nel week-end appena terminato. Ernesto Cotti e il ds Auriemma (ex di Torres, Figline e Arezzo) arrivano in città venerdì sera ed incontranno la famiglia Carnevale con la quale sono in contatto da settimane. A cooptare gli esponenti del Confidi Mediterrano fu Bonaventura Lamacchia tra novembre e dicembre. Alla notizia che il giorno dopo ci sarebbe stata la conferenza di presentazione del presidente Pagliuso e del Cda, reagiscono con stupore e chiedono che l’aumento dei consiglieri venga fatto slittare. La cosa avviene e dopo la conferenza di mezzogiorno, Paolo Fabiano e suo figlio Luca incontrano gli imprendori romani. I summit di sabato entra subito nel vivo e si pongono le basi per la firma del preliminare di vendita. Già in serata circola la notizia che la cessione è questione di ore e che prima del match avverrà il passaggio di proprietà. L’appuntamento è per le 9.30 di domenica, a poche ore dall’inzio di Cosenza-Ternana: incredibile!. E’ in questa occasione che ognuno avanza le proprie proposte ed intavola una contrattazione. In sostanza si entra nel vivo, ma la fumata bianca non avviene. I festeggiamenti in tribuna per il ritorno del patron Pagliuso, con una torta di otto chili con su scritto “bentornato presidente”, vengono rimandati e la torta riposta in frigo dal responsabile dei rapporti con la tifoseria Marcello Spadafora. Il motivo è l’imminente cessione che sembra scontata quando fanno la loro comparsa sugli spalti del San Vito i possibili futuri proprietari del club. “Al 90% la cosa è fatta” dicono, lasciando intendere che da lì a breve la percentuale raggiungerà la cifra tonda. Finita la partita ne inzia un’altra: quella decisiva. Il vertice si tiene negli studi rendesi del presidente Carnevale ed è qui che qualcosa va storto nel momento in cui viene prospetta l’idea ai Pagliuso che debbano comunque continuare a contribuire fino a giugno nella gestione della società. La controproposta invece ricalca quella che sancì l’accordo tra Carenvale e Chianello, ovvero quando l’ex ad fu sollevato da grossa parte degli impegni.  Non potendo soddisfare pare questa richiesta, la transazione non va a buon fine e si rimanda il tutto a stamattina. Il nuovo vertice non sancisce niente di nuovo e si interrompe quando Carnevale torna a San Marco per impegni precedentemente presi. Con lui ci sono pure Cotti ed Auriemma che subito dopo hanno fatto ritorno a Roma. La famiglia Pagliuso resta così al timone del Cosenza 1914. Questa la nota ufficiale della società: Il Cosenza Calcio 1914, in merito all’incontro avuto con un imprenditore romano per ascoltare le intenzioni circa un suo eventuale contributo al sodalizio rossoblù, conversazione intrapresa su sollecitazione dell’ex presidente Giuseppe Carnevale, comunica che il dialogo non avrà seguito.(cosenzachannel.it)

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