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Isocasa beffata all’extra-time. Carbone se la prende con gli arbitri

Isocasa beffata all’extra-time. Carbone se la prende con gli arbitri

Dopo tre tempi supplementari passa Acireale. Partita combattutissima dall’inizio alla fine, giocata punto a punto.

coach_carbone_isocasaqLa cronaca dettagliata della partita sarebbe lunghissima, 55 minuti quando normalmente sono 40, non sono una passeggiata. I rossoblu ci provano e ci credono fino alla fine, ma ancora una volta la grinta e la decisione dei cosentini, non bastano a portare a casa i 2 punti. Tra tutte le partite giocate, sicuramente questa risulta essere la più estenuante, ed uscire sconfitti dopo un match così non fa bene a nessuno. La partita appare equilibrata già  dai primi minuti, e infatti le prime due frazioni di gioco finiscono con l’Isocasa sotto di soli tre punti, il terzo quarto finisce, invece, con i rossoblu avanti di uno, e ai 40 minuti si arriva sull’82 pari. Parità che sarà portata avanti per ben 15 minuti, fino allo scadere del 55°, quando i silani cederanno per 113 a 110. Entrando nel dettaglio della partita, sicuramente non può passare inosservato l’ottimo esordio del neo acquisto Gigi Delli Carri, in campo dal primo minuto, che mette a referto 32 punti, ma che purtroppo è costretto ad abbandonare il campo prima del 40° minuto a causa di 5 falli commessi. Insieme a lui, ad abbandonare il campo per le 5 penalità, ancora prima della fine del tempo regolamentare, sarà anche il capitano Tonino Pate, e perciò la squadra farà a meno di 2/5 del quintetto base per tutti e 15 i minuti di overtime. Nonostante le 2 importanti assenze però, i ragazzi di Carbone non mollano neanche un secondo. Ginefra rimane in campo per tutto il tempo, e anche Bosco gioca 48 dei 55 minuti totali, chiudendo rispettivamente con 16 e 28 punti a referto. Dopo una partita così, sinceramente, non si può rimproverare niente ai ragazzi, che lottano fino allo sfinimento per portare a casa la vittoria. I complimenti, non solo per le prestazioni, ma per l’impegno e la tenacia dimostrati sul campo, vanno fatti a tutti: Delli Carri, Pate, Ginefra, Bosco, Giannotta, Toselli, Guzzo, Spadafora e Dragojevic(costretto ad entrare in campo nonostante non sia ancora in piena forma). Da sottolineare anche una grossa assenza tra le fila del Cosenza: Andrea Alesse, infatti, non sarà in campo, a causa di un lieve disturbo fisico. Ancora una volta, però, l’esito del match viene compromesso dalle decisioni del duo arbitrale, guarda caso di provenienza siciliana. Pate e Delli Carri fuori entrambi per cinque falli quando la partita era ancora aperta, è una coincidenza che lascia un po’ perplessi ,soprattutto se si tiene conto che Pate, ancora prima della fine del terzo quarto, ha già 4 falli a carico, quando normalmente il capitano rossoblu chiude le partite con  un massimo di 3 falli personali!. Molti, quindi, i fischi “dubbi” della partita, e dal momento che non è la prima volta che i rossoblu si trovano a giocare 5 contro 7, la rabbia comincia a diventare incontenibile. A fine partita coach Carbone si è lamentato, a giusta ragione, dell’arbitraggio. “Non è possibile – ha detto – che per partite così importanti, come è accaduto per Canicattì e ancora oggi qui ad Acireale, guarda caso le due al vertice della classifica, vengano designati arbitri siciliani. Questo vuol dire orientare il campionato in una certa maniera e contribuire a falsarlo”.  (Gabriella Ruffolo)

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