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I Pagliuso stanno per lasciare, il Cosenza verso il commercialista Funari

La famiglia del presidente è intenzionata a cedere le quote in proprio possesso. Il nuovo proprietario diventerà amministratore unico, ma non è da scartare l’ipotesi di un ritorno di Carnevale. Mirabelli e Toscano si dimettono. In panchina Paolo Stringara in netto vantaggio su Gigi De Rosa.

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Paolo Fabiano Pagliuso al San Vito

La famiglia Pagliuso sta per cedere le quote in suo possesso al commercialista Eugenio Funari che già tempo addietro fu indicato da Luca Pagliuso come tecnico super partes per gestire il club. Non se ne fece nulla, mentre adesso il passo che si compirà sarà ancora più importante. Il contabile, forte di un gruppo di imprenditori alle spalle, ha chiesto di poter rilevare la maggioranza del club. Ha trovato immediatamente la disponibilità della proprietà del Cosenza e da qualche giorno si sta lavorando sotto traccia. Contrariamente a quanto avvenuto sinora con le varie “cordate”, Funari ha scelto la strada del silenzio non rispondendo ad alcuna domanda della stampa, nè rilasciando dichiarazioni. Ieri sera si è tenuto un vertice all’Hotel San Francesco dove erano presenti Paolo Fabiano e Luca Pagliuso, Giuseppe ed Ernesto Carnevale, Umberto De Rose, Franco De Caro e Massimiliano Mirabelli. Si è discusso della possibilità di far restare immutata la situazione, ma di battere con maggiore insistenza la pista del credito bancario. Ma non ci sarebbero le garanzie giuste, ecco perché la cessione del club al momento rappresenta la sola alternativa che i Pagliuso vogliono affrontare. Ad ogni modo non è da escludere nemmeno un ritrono al timone del club di Giuseppe Carnevale. Nel frattempo si dimettono Mirabelli e di Toscano. Questa la loro nota: “Consapevoli delle difficoltà a cui si andava incontro, venti giorni fa avevamo accettato con entusiasmo di tornare al Cosenza a seguito delle ampie garanzie che ci erano state fornite dal presidente Pagliuso. Passione, amore e la voglia di regalare al Cosenza la speranza di garantirsi un futuro: in questi venti giorni ce l’abbiamo messa tutta lavorando giorno e notte per individuare una soluzione ai problemi cui non sono seguite le certezza che ci erano state promesse. E senza certezze non c’è futuro. Già la scorsa settimana, dopo l’ennesima riunione con il presidente Pagliuso e una delegazione di calciatori, avevamo deciso di andare via ma per il rispetto verso il gruppo, i magazzinieri, i medici, i massaggiatori, tutto il personale, che in questi giorni ci hanno dato grande disponibilità, e soprattutto i tifosi abbiamo deciso di rimanere. Verificato che da parte della proprietà non giungono segnali positivi per contribuire alla salvezza del club, l’unica via percorribile, nel tentativo di scuotere le coscienze di chi potrebbe dare una svolta positiva alle sorti del Cosena calcio 1914, è quella di rassegnare le dimissioni dai nostri rispettivi incarichi di direttore generale e allenatore. Non vogliamo essere un peso per una società che sta vivendo un momento drammatico, alla quale auguriamo di trovare al più presto una soluzione affinché i sacrifici sostenuti in passato per riportare il Cosenza in una categoria più consona alla sua storia, non siano stati vani“. A questo punto potrebbe essere richiamato Stringara o toccherebbe a Gigi De Rosa portare la squadra alla salvezza tra mille difficioltà. Dalle ultime indiscrezioni raccolte tuttavia sembra che la scelta sia stata quella di richiamare l’allenatore che inziò il campionato del Cosenza con ben altri obiettivi e con una squadra di caratura differente. (cosenzachannel.it)

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