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De Rosa si rivolge al suo Cosenza: “Grazie ragazzi, sono orgoglioso di voì”

De Rosa si rivolge al suo Cosenza: “Grazie ragazzi, sono orgoglioso di voì”

Il tecnico: “Dovevo dare alla squadra una scossa e sono contento per la reazione. Complimenti a tutti, questo è un punto fortemente voluto e indubbiamente meritato”.

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L’allenatore del Cosenza Calcio 1914

Il pareggio maturato oggi a Pisa vale oro per il Cosenza. La squadra ha messo in campo grinta e carattere dimostrando di aver seguito alla lettera le richieste di Gigi De Rosa. Il tecnico, senza dubbio l’uomo giusto per ridare spinta a questo Cosenza, è contento per il pari strappato con i denti. “Io sono un operaio della società ed il mio compito era ripulire la testa dei giocatori e fargli tornare la voglia di combattere. Se avessimo perso non avrei detto nulla perché abbiamo fatto il possibile ma a questo gruppo va un applauso perché in campo oggi hanno tenuto alto il nome del Cosenza Calcio. Hanno dato il massimo e voglio complimentarmi con loro perché mi hanno seguito in settimana e il risultato la dice tutta sulla loro voglia”. Poi un commento tecnico sulla gara. “I ragazzi hanno fatto una grandissima partita. Hanno giocato in maniera ordinata senza però rinunciare a costruire azioni pericolose e senza far mai mancare il proprio sostegno ai compagni in difficoltà. Quando però trovi Carparelli in giornata di grazia è dura e devi fare gli straordinari. Ci siamo riusciti e sono contento, perché fra tante difficoltà siamo stati in grado di portare a casa un pareggio davvero pesante”. E se i lupi tornano a casa con un punto che muove classifica e fa bene al morale, è merito anche di Stefano Fiore che ha trascinato i compagni al pareggio. De Rose ha un pensiero anche per il capitano. “Oggi Fiore ha preso per mano il gruppo. Ha dato alla squadra una continuità incredibile ed è un professionista infinito. La sua voglia e l’impegno che mette in campo non si discutono ma vorrei congratularmi con tutti per ciò che hanno messo nel terreno di gioco. Sono chiaramente soddisfatto perché dopo 25 anni di Cosenza, guidare la squadra in un match così bello è motivo d’orgoglio. (co. ch.)

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